Venerdì, 17 Settembre 2021
Politica

Il centrosinistra contrattacca sugli alberi abbattuti in via Pantini: "La giunta Masci dia spiegazioni, non accusi il Pan"

L'opposizione replica al vice sindaco Gianni Santilli riguardo alla questione del rifacimento di via Pantini

«La giunta Masci dia spiegazioni, non accusi inutilmente il Pan (piano di assetto naturalistico)».
Prosegue la polemica tra maggioranza e opposizione relativamente alla questione dell'abbattimento degli alberi in via Pantini nella zona della pineta di Pescara. 

«Comprendiamo l’imbarazzo del vicesindaco dopo il passo falso della ecospiaggia presentata come "universale"», si legge in una nota firmata dai consiglieri comunali di centrosinistra Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli, «ma ancora inaccessibile ai disabili, e ora alle prese con questo pasticcio, ma il Comune di Pescara ha autorizzato l’abbattimento degli alberi di via Pantini il 20 ottobre del 2020 sotto la giunta Masci, dopo aver chiesto e ottenuto, secondo quanto emerge dalla documentazione, un parere favorevole dall’associazione "Ambiente e/é Vita". La stessa autorizzazione del servizio Verde Pubblico del Comune datata appunto 20 ottobre 2020 precisava addirittura che quel via libera non escludeva l’esigenza di ulteriori autorizzazioni, ma evidentemente la giunta o i suoi dirigenti di fiducia hanno ritenuto di fare diversamente. Dunque, oggi, chiamare in causa, come fa la giunta Masci, il piano di assetto naturalistico della riserva (PAN) o le altre amministrazioni è un maldestro tentativo di ridimensionare le responsabilità politiche di questa giunta, che ha omesso di dire ai cittadini quello che stava avvenendo».

Questo quanto aggiungono gli esponenti della minoranza: «Il Pan, votato fra l’altro anche dal centrodestra sia in Comune che in Regione, è un orgoglio per tutti e andrebbe difeso a spada tratta perché la città lo ha atteso per troppi anni evidentemente non tutte le competenze sono attribuite al Comune, che in ogni caso ha agito  senza l’autorizzazione della Regione. La verità è che il Comune ha mandato le ruspe a sorpresa all’alba del 31 maggio 2021 per provare a spegnere le proteste e il dibattito sulle alternative, le associazioni hanno allertato le forze dell’ordine, i carabinieri forestali hanno chiesto lo stop del cantiere il 4 giugno, ma hanno elevato le sanzioni per illecito amministrativo solo dopo aver ricevuto le controdeduzioni del Comune: dunque non c’è nessuna alea di incertezza, anche perché questo è scritto nero su bianco dal settore Lavori Pubblici dopo la nostra richiesta di accesso agli atti alla quale il settore ha dato seguito solo dopo molte insistenze e proteste presso gli organi superiori. Avere una riserva in città è una sfida che Pescara deve saper vincere senza passi indietro, e l’unificazione dei vari comparti della pineta deve continuare ad essere un obiettivo strategico senza cedere alla tentazione di retrocedere la Riserva a semplice parco cittadino».

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