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Aggressione al pronto soccorso: Uil Tucs, "Necessario il servizio di vigilanza armata"

Il segretario regionale Alberto Stampone interviene per commentare il drammatico episodio avvenuto l’altra notte presso la postazione di portineria dell’ospedale Santo Spirito di Pescara

Il segretario regionale della Uil Tucs, Alberto Stampone, interviene per commentare il drammatico episodio avvenuto l’altra notte presso la postazione di portineria dell’ospedale Santo Spirito di Pescara, quando un dipendente della COOP Diogene, chiamato a svolgere un servizio di vigilanza disarmato con presidio nelle ore notturne, è stato ferito in modo lieve da un uomo che si era rifiutato di uscire, vista l’ora, dal nosocomio, scagliandosi contro il portiere e colpendo alla mano con un coltello.

"La Uil Tucs Abruzzo - si legge in una nota - ribadisce la necessità e l’estrema urgenza di convocare al più presto un tavolo istituzionale che prenda posizione e valuti soluzioni affinché servizi di Vigilanza in postazioni sensibili non vengano più lasciati, per motivi legati solo a riduzione dei costi, nelle mani di personale non armato che è sempre più chiamato a svolgere servizi delicati e pericolosi, senza avere l’adeguato addestramento".

La Uil Tucs Abruzzo ha "sempre contestato con fermezza l’utilizzo di portieri in presidi pericolosi, soprattutto nelle ore notturne, dove il servizio di Vigilanza armata diventa un deterrente necessario e indispensabile per la tutela del personale operante e dei cittadini".

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