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Martedì, 17 Maggio 2022
Politica

Aggressione omofoba a Pescara, Pagano: “Si è trattato di knockout game”

Il coordinatore regionale di Forza Italia parla di "ricostruzioni giornalistiche capziose e irrispettose" su quello che è “l’ennesimo atto di violenza gratuita e brutale avvenuto in città ad opera di un piccolo gruppo di minorenni criminali”

Dopo l'aggressione omofoba a Pescara, il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, interviene sul tema parlando di "ricostruzioni giornalistiche capziose e irrispettose" su quello che è “l’ennesimo atto di violenza gratuita e brutale avvenuto in città ad opera di un piccolo gruppo di minorenni criminali”.

Secondo il senatore, infatti, “bastava informarsi più approfonditamente, senza coltivare preconcetti omofobi o addossarli a un’intera amministrazione, per sapere che il fenomeno praticato da alcuni clan di delinquenti minorenni, noto alle cronache come “knockout game”, perpetuato sempre con le stesse modalità, affligge periodicamente la città da almeno 7 anni e ha coinvolto drammaticamente, e senza motivo alcuno, altre vittime altrettanto giovani, a prescindere dal loro orientamento sessuale”.

Dunque nessun allarme omofobia, per Pagano, ma "fatti pur gravissimi di micro criminalità minorile": "Mi rattrista ulteriormente - conclude - che dalle ricostruzioni giornalistiche esca un’immagine totalmente errata del sindaco Masci, che non solo si è immediatamente recato in ospedale a portare solidarietà alla vittima e mostrare il dispiacere per l’increscioso accaduto ma ha anche avuto parole di ferma condanna in consiglio comunale, dove ha annunciato inequivocabilmente che l’amministrazione si costituirà parte civile nei confronti di questa e altre simili violenze".

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