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Martedì, 24 Maggio 2022
Politica

Acerbo (Prc-Se): "Inaccettabile intitolare una strada a Giorgio Almirante" e intanto la commissione slitta

Dura presa di posizione del segretario nazionale Prc-Se: "Fascista mai pentito, fucilatore di italiani", come lui i consiglieri comunali Frattarelli e Sclocco: "un'indecenza"

“Inaccettabile”. Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo, definisce così la proposta dell'amministrazione di intitolare una strada del lungomare sud della città a Giorgio Almirante. L'ennesima voce che si aggiunge alle tante che hanno già espresso indignazione e contrarietà annunciando vera opposizione. “Giorgio Almirante fu redattore della rivista La Difesa della Razza, fascista mai pentito, fucilatore di italiani, complice nella strategia della tensione negli anni '70 – incalza Acerbo -. Dopo la Liberazione i pescaresi intitolarono un lungomare a Giacomo Matteotti, eroico martire dell'antifascismo. Accostargli Almirante è un'offesa alla memoria. Rispetto a una proposta del genere l'opposizione dovrebbe passare all'ostruzionismo nei confronti di qualsiasi atto dell'amministrazione perché si tratta di un'iniziativa contro la convivenza civile e la storia”. “Contro una decisione del genere bisogna organizzare nella città la protesta più dura. Non è possibile fare scambi: voi vi prendete Almirante e a noi date Macaluso. Dispiace dover perdere tempo dietro polemiche su questioni come queste con tutti i problemi che abbiamo e che richiedono l'impegno costruttivo di tutti. Spero – conclude Acerbo - che nella maggioranza si apra una riflessione”.

Sulla vicenda intervengono anche i consiglieri comunali Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli (Sclocco sindaco) che parlano di un ordine del giorno "indecente". "Ormai l'amministrazione comunale ci ha abituato a momenti di nostalgia del ventennio che abbiamo sempre contestato - dichiarano -. Dall'intitolazione dei giardini di piazza Italia a Norma Cossetto, all'invito dell'ambastrice Anders, esponente del partito di destra sovranità in Polonia, passando per la timidezza nell'intitolazione della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, che fece scalpore in tutta Italia. Ora con tutti i problemi che ha Pescara: il caos su viale Marconi, i parcheggi a pagamento su gran parte del territorio e il degrado crescente in cittá, bisognerebbe preoccuparsi di risolvere queste criticitá, invece di pensare a dedicare parte del lungomare sud ad un fascista mai pentito come Giorgio Almirante".

Nel frattempo, annuncia sul suo profilo facebook il capogruppo comunale del partito democratico Piero Giampietro, la commissione slitta e non si terrà più il 29 marzo. Un rivino per "incompetenza", tuona. "Il Comune di Pescara pasticcia anche quando prova a fare il duro. La commissione chiamata a votare a maggioranza l’intitolazione del Lungomare Sud al fascista Giorgio Almirante è stata annullata perché non si erano accorti che una delle consigliere che ne fanno parte è diventata nel frattempo assessora. Non sanno nemmeno convocare una commissione - scrive Giampietro - Hanno solo rinviato di qualche giorno o settimana, sia chiaro. Ma ora si tolga definitivamente di mezzo questa provocazione fuori dalla storia, si torni a pensare alle emergenze economiche, sociali, energetiche e climatiche che vivono i pescaresi, e solo dopo aver rinunciato a lungomare Almirante (!si potrà pensare ai nomi di altre donne e altri uomini che meritano di essere ricordati nella toponomastica cittadina. Ma non certo un fascista. E non certo per provare a far dimenticare tutti i disastri di questa giunta".

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