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Acerbo (Rifondazione) sulla circolare dell'esercito e il warfighting: "Governo di irresponsabili, stiamo sprofondando verso la guerra"

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista ed ex consigliere regionale e comunale, commenta la circolare dello Stato Maggiore dell'Esercito sullo stato

L'Italia si prepara a combattere entrando in guerra con la massima allerta imposta alle forze militari. La denuncia arriva dal segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo, ex consigliere comunale a Pescara e consigliere regionale. Acerbo nella giornata di ieri aveva pubblicato sul sul profilo social una circolare dello Stato maggiore dell'esercito italiano che chiedeva di passare ad uno stato di massima allerta, con le attività di addestramento che dovranno essere tutte dirottate verso il warfighting.

Secondo il segretario, da noi interpellato, si tratta di un atto gravissimo tenuto nascosto ai cittadini ed all'opinione pubblica, che di fatto dimostra come l'Italia stia scivolando verso la guerra nell'ambito del conflitto scatenato dalla Russia in Ucraina.

"Negli ultimi trent'anni, come confermano anche alti vertici militari, non è mai stata vista una circolare del genere, soprattutto a scopo di difesa del territorio italiano. Siamo davanti ad un Governo di irresponsabili, assieme a tutti i partiti che lo sostengono in parlamento. A quanto fare, fra l'altro, si sta organizzando il ritiro di tutti i militari che attualmente sono impegnati in operazioni di sorveglianza del territorio, mettendoli in allerta da combattimento. Il tutto per obbedire alle logiche degli Usa mettendo a rischio l'intera popolazione italiana ed europea per un conflitto che avrebbe un impatto catastrofico.

Mi arrivano dalla Valle Peligna immagini di mezzi militari si dirigono verso il deposito militare di Monte San Cosimo (il più grande in Abruzzo e uno dei più grandi del Centro-Sud d'Italia) che non è mai stato né chiuso né dismesso.  Durante la guerra fredda era segretissimo e noi pacifisti, in primis Mario Pizzola di Sulmona, chiedevamo la smilitarizzazione. Qualora l'Italia dovesse essere coinvolta nella guerra San Cosimo sarebbe un obiettivo sensibile di primaria importanza per i missili russi. Lo era e lo è ancora."

Acerbo, poi, replica alle dichiarazioni dei vertici militari e del ministro Guerini che avevano parlato di una circolare per attività dell'esercito normali nella situazione che si sta vivendo in Ucraina, e che non deve allarmare i cittadini: "Non è una situazione di normalità come ha confermato lo stesso ex generale Del Vecchio che ordini e circolari simili le ha sempre ricevute durante missioni all'Estero come in Afghanistan o ex Jugoslavia, mai a scopo di difesa del suolo nazionale. Occorre percorrere solo ed esclusivamente la strada della diplomazia, e non quella delle armi"

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