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Scambio di accuse reciproche tra M5S e Pd: "Bullizzata Erika Alessandrini"

Quando il centrosinistra ha avanzato il sospetto che il Movimento facesse da stampella alla politica urbanistica della maggioranza, la capogruppo pentastellata ha risposto sottolineando che 3 consiglieri progressisti sono 'inquisiti'. E a quel punto si è scatenato l'inferno

Scambio di accuse reciproche tra M5S e Pd durante il dibattito che si è tenuto stamane in consiglio comunale sul Documento Unico di Programmazione. Quando il centrosinistra ha avanzato il sospetto che il Movimento 5 Stelle facesse da stampella alla politica urbanistica della maggioranza (e qualcuno ha definito il ministro Luigi Di Maio 'un ex venditore di bibite'), la capogruppo pentastellata Erika Alessandrini ha risposto alle accuse sottolineando che 3 consiglieri progressisti sono 'inquisiti', in quanto indagati per alcune vicende giudiziarie.

A quel punto si è scatenato l'inferno. In difesa della Alessandrini è intervenuto anche suo padre, presente in quel momento tra il pubblico. Ecco cosa dichiara il vice capogruppo Paolo Sola:

"È andato in scena uno spettacolo deplorevole e avvilente. Un atteggiamento squadrista da parte del centrosinistra. Un clima di derisione inaccettabile nei confronti di una donna e di un consigliere comunale, per di più all’interno di un’aula istituzionale. Facciamo quadrato intorno alla nostra capogruppo, vittima di un atteggiamento di bullismo e di derisioni che investe tutto il Movimento 5 Stelle Pescara. Siamo sempre più orgogliosi di poter rappresentare il MoVimento lontani anni luce da questi “colleghi” che abbassano la dialettica politica ad un livello misero”. 

Rincarano la dose i consiglieri del M5S di Pescara Massimo Di Renzo e Giampiero Lettere:

“Un attacco irrispettoso alimentato anche dalla maggioranza che, anziché astenersi dallo scontro dialettico, si è unito ad uno sciacallaggio feroce, sottolineando ogni intervento del centrosinistra con applausi di consenso e abbandonando ad un certo punto l'aula insieme a loro”.

Il centrosinistra replica con queste parole:

"La capogruppo del M5S, dimenticando forse la linea neogarantista del suo partito, ha sferrato un pesante attacco personale nei confronti di alcuni consiglieri comunali del centrosinistra, alle quali hanno fatto da sfondo le minacce personali lanciate dai posti del pubblico da un esponente del Movimento, padre della Alessandrini, allontanato a fatica dalla forza pubblica mentre annunciava di aspettarci fuori dall'aula. Ci aspettiamo che il Movimento isoli i violenti, chieda scusa per il comportamento di oggi e prenda le distanze dalle minacce. E magari inizi a fare opposizione alla Lega e a Forza Italia, anche sull'urbanistica".

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