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Accesso abusivo agli uffici, il PD: "Maggioranza senza guida"

Il capogruppo PD Di Pietrantonio interviene in merito alla questione dell'accesso abusivo di un consigliere comunale in un'ufficio senza autorizzazione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPescara

Scatta l’appello e per rimediare alla brutta figura di lunedì, la maggioranza si presenta con i numeri giusti ma, con il passare del tempo, ci si accorge subito che quella solidità avrà il fiato corto.

Si parte con una strana concentrazione per ascoltare l’interrogazione urgente presentata dal duo Foschi-Sospiri, quelli della caccia al consigliere da far dimettere senza sapere di quale colpa si fosse macchiato, sicuri di aver finalmente trovato un punto debole nella odiata opposizione.

La risposta dell’Assessore Antonelli è stata tagliente ed a tratti anche infastidita, nei confronti dei suoi stessi compagni di ventura i quali hanno potuto così apprendere che nessun consigliere ha commesso alcun reato di sorta nella stanza della dipendente Gilda De Luca e che, conseguentemente, nessun atto è stato inviato alla procura della repubblica.

Si è chiusa, così, una vergognosa cagnara messa in atto dai consiglieri Foschi-Sospiri il cui unico scopo, evidentemente, era solo quello di alimentare nell’opinione pubblica una caccia alle streghe per distoglierne l’attenzione dalla inettitudine di questa maggioranza di governo.

Sfuggito il topolino dalle fauci dei famelici gatti di questa insulsa maggioranza e sfuggita l’occasione per alimentare una farneticante commedia priva di contenuti, sono ripresi i lavori consiliari con i banchi della maggioranza sempre più vuoti.

Il consigliere Del Vecchio a questo punto chiede il rinvio della delibera riguardante la Società TRE GEMME, per mancanza del parere della Commissione Urbanistica, e l’anticipo della delibera riguardante il “Programma Complesso LUNGOFIUME” che contiene la disciplina anche delle aree dell’ex Consorzio Agrario della società TRE GEMME.

Con 12 voti a favore – quelli della opposizione – e solo 5 voti contrati – quelli della maggioranza – la proposta viene accolta e la delibera viene messa in discussione.

L’esito finale sarà di 24 voti a favore ed un astenuto: la delibera è approvata.

Un risultato straordinario che viene messo in evidenza dai consiglieri di minoranza e che non potrà non avere ripercussioni anche nella deliberazione della società TRE GEMME quando questa tornerà alla discussione dell’aula.

Infatti con l’adozione del Programma Complesso LUNGOFIUME viene stabilito che i cambi di destinazione d’uso che verranno richiesti potranno avvenire solo dietro corresponsione di un quantum economico che rappresenta parte della plusvalenza tra le due destinazioni.

Di fatto questa maggioranza e questo governo hanno dato l’ennesima dimostrazione di approssimazione ed incapacità di programmare le sorti della nostra Città che rimane sempre più abbandonata e priva di iniziative che ne consentano una ripresa socio-economica come le categorie produttive continuano a sollecitare.

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