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Sabato, 22 Giugno 2024
Politica

Incontro con il giornalista palestinese Bassam Saleh nel parco dell'ex caserma Di Cocco: la protesta non si ferma

Prosegue "l'acampada" dell'Assemblea per la Palestina. Ad annunciare l'incontro organizzato anche con Potere al Popolo Abruzzo, è l'Unione sindacale di base (Usb): "Sempre più urgente condannare l'occupazione israeliana e fermare le operazioni militari"

Mercoledì 29 maggio incontro con il giornalista palestinese Bassam Saleh nel parco dell'ex caserma Di Cocco dove ormai da giorni va avanti la protesta, ovvero "l'acampada" dell'Assemblea per la Palestina che si è accampata nell'area per dire “no al genocidio palestinese”. 

Ad annunciare l'incontro sono l'Usb (unione sindacale di base) che sin da subito ha sostenuto la protesta e che lo ha organizzato insieme all'Assemblea stessa e Potere al Popolo Abruzzo che pure ha espresso il pieno sostegno all'iniziativa.

Un appuntamento che arriva all'indomani del bombardamento del centro per sfollati Barkasat a nord-ovest dell'area di Rafah che fa contare, sottolinea, l'Usb, “almeno 50 morti carbonizzati e 180 feriti, la maggior parte donne e bambini. Tel Aviv dichiara che l’attacco è stato portato contro terroristi e che è stato fatto con munizioni di precisioni (ordigni da una tonnellata). La Mezzaluna rossa palestinese ha ribadito che le persone del campo profughi erano lì perché 'questo luogo era stato indicato dall’occupazione israeliana come una zona umanitaria'”. 

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L'ennesimo episodio per cui, ribadisce, “è sempre più urgente condannare l’occupazione della Palestina e fermare le operazioni miliari".  Le ragioni della protesta sono chiare e sempre le stesse e cioè, continua il sindacato, lo stop al genocidio del popolo palestinese, lo stop agli accordi con istituzioni e università israeliane, il no alla repressione del dissenso e per la liberazione dei palestinesi arrestato e il no alla cultura della militarizzazione a ogni livello formativo nel rispetto dei valori costituzionali.

“Pensiamo si stia ormai perdendo il senso stesso di umanità, tra conflitti, escalation militari e guerre combattute con tutti i mezzi, leciti e illeciti. Proveremo a riportare il dibattito sul conflitto medio-orientale in termini concreti, smascherando la narrativa imperante, asservita a Usa e Israele, che riduce la illegale oppressiva occupazione dei territori palestinesi, a partire dal 1948, a una questione di terrorismo di poche migliaia di militanti”, conclude l'Usb annunciando la presenza all'incontro, oltre che di Bassam Saleh, anche di Sergio Cararo e dei ragazzi di Cambiare Rotta.

In caso di pioggia l'incontro sarà spostato nella sede Usb in via Mezzanotte 42. L'invito è ovviamente alla partecipazione.

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