L'Abruzzo sarà zona rossa, si va verso la chiusura di scuole e negozi

Il nuovo provvedimento dovrebbe essere in vigore a partire da martedì 17 o mercoledì 18 novembre

Emanuele Imprudente

Il presidente della giunta regionale abruzzese, Marco Marsilio, firmerà nella giornata di domani una nuova ordinanza con la quale ufficializzerà ulteriori restrizioni per fronteggiare l'emergenza Covid-19 (Coronavirus).
Il nuovo provvedimento dovrebbe essere in vigore a partire da martedì 17 o mercoledì 18 novembre.

Marsilio ha maturato la decisione di istituire, di fatto, una zona rossa nella nostra regione al termine del comitato tecnico scientifico presieduto da Alberto Albani che si è tenuto oggi pomeriggio alle ore 16. 

La direzione scelta è quella della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e dei negozi al dettaglio che non vendono beni essenziali fino al prossimo 3 dicembre. Proprio il nodo relativo alle scuole è quello ancora da sciogliere: non è detto che Infanzia, Primaria e prima media restino chiuse.
Ad anticipare e confermare le voci che si sono rincorse nel corso del pomeriggio, anche un post condiviso in serata su Facebook dal vice presidente Emanuele Imprudente:

«A volte si deve fare anche ciò che non si vuole fare, perché è giusto ed opportuno. Nessuno può sfuggire alle responsabilità, questi non sono momenti per fare giochi politici e propagandistici ma sono momenti in cui prendere posizione e anticipare scelte. L’Abruzzo deve essere zona rossa con chiusura delle scuole».

Notizia, per la quale a questo punto manca solo l'ufficialità, che sta già creando agitazione visti i cambiamenti obbligati che la popolazione dovrà affrontare a distanza di poche ore. 

Questo quanto aggiunge all'Ansa Abruzzo l'assessore Guido Quintino Liris: «È in corso un'attenta valutazione che sarà completata nella giornata di domani. È possibile, però che la Regione decida di operare una stretta decisa per contenere il contagio da coronavirus che oggi sta provocando grandi difficoltà a ospedali e sistema sanitario, integrando le disposizioni già previste dalle norme nazionali con altre di carattere locale". "Nel dettaglio il Comitato tecnico scientifico regionale, a maggioranza, ritiene che oltre alle misure già previste dalla "fascia rossa", si debba procedere anche a una chiusura totale dell'attività scolastica, per ogni ordine e grado. L'obiettivo della Regione è anticipare i tempi rispetto a scelte nazionali che oggi appaiono inevitabili, in modo tale da contribuire alla tutela della salute pubblica e provare a garantire una ripartenza quanto più ampia possibile, soprattutto in vista del periodo natalizio».

Non si fa attendere il commento di Gianluca Vacca, deputato del Movimento 5 Stelle, Capogruppo Commissione Cultura e Istruzione Camera dei Deputati:

«Mi auguro che le notizie di un'imminente chiusura delle scuole in Abruzzo siano infondate. Il presidente Marsilio si attenga alle norme nazionali anche in caso di passaggio in zona rossa. L'esempio della Campania è illuminante: la chiusura delle scuole non ferma il contagio. Marsilio non comprometta il futuro dei nostri bambini e ragazzi!».

Come riferisce Ansa Abruzzo, Marsilio e gli assessori domani incontreranno le parti sociali, i sindacati, le categorie produttive e l'Anci per illustrare la situazione. Conclusa la fase di confronto, nel corso della giornata verrà predisposta l'ordinanza, che sarà condivisa con il Governo. Il Cts, si apprende, ha chiesto all'unanimità le nuove misure restrittive. Solo sul tema della scuola non c'è stata convergenza totale.

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