Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Bollo auto dimezzato per collezionisti: da quando?

La riduzione della tassa si applica solamente ed esclusivamente alle auto per le quali è stato rilasciato il certificato di rilevanza storica e collezionistica

È entrata in vigore l’agevolazione che prevede il pagamento del bollo auto dimezzato, non senza scontri e ripensamenti da parte degli esponenti politici. In questi giorni si discute molto sulla possibilità di abolizione del bollo auto, presentata dal Movimento 5Stelle. Tuttavia, l’agevolazione sulla tassa, ovvero il dimezzamento della cifra da versare annualmente, è prevista solamente per i veicoli ventennali, quindi che hanno compiuto 20 anni di età.

Ma, attenzione, non tutte le vetture che abbiano raggiunto questa soglia possono usufruire dello sconto del 50% sul bollo auto. La riduzione della tassa si applica solamente ed esclusivamente alle auto per le quali è stato rilasciato il certificato di rilevanza storica e collezionistica, oltre ad avere anche il requisito dell’età minima richiesta.

Certificato di rilevanza storica e collezionistica: a chi richiederlo?

Il proprietario di una vettura ultraventennale può rivolgersi agli enti preposti, che possono rilasciare il certificato storico. Questi annoteranno i dati del veicolo sui loro registri. Quelli previsti per legge sono cinque: Asi, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo e Storico Fmi.

Solo dopo aver ottenuto il certificato e annotato il tutto – a pagamento - sulla carta di circolazione (libretto), potrà usufruire dello sconto del 50% sul bollo auto.

Auto storiche a uso professionale e bollo dimezzato

Anche le auto storiche adibite a uso professionale usufruiscono della riduzione sul bollo dall’inizio di giugno 2019. La novità è stata introdotta dopo l'intervento del Ministero dell’Economia e delle Finanze con la Risoluzione n. 1/DF del 14 giugno riguardante la riduzione del 50% della tariffa per i veicoli di interesse storico e collezionistico con età compresa tra i 20 e i 29 anni.

Grazie a questo intervento sono stati chiariti anche gli sviluppi della sentenza 122/2019 del 20 maggio scorso, che consente alle Regioni di decidere autonomamente sulle esenzioni dal pagamento del bollo auto, secondo quanto stabilito dalla Corte Costituzionale.

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