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Aumentano gli autobus ma sono pochi quelli nuovi: com’è la situazione in Abruzzo?

Nonostante il parco autobus circolante continui a crescere, sono poche le immatricolazioni di questi mezzi, anche in Abruzzo

Nonostante il parco autobus circolante continui a crescere, sono poche le immatricolazioni di questi mezzi, anche in Abruzzo. Infatti, se a livello nazionale l’80,4% degli autobus in circolazione è stato immatricolato fino al 2012, nella nostra regione la percentuale sale all’86,1%, contro solamente al 13,9% di nuove immatricolazioni. A Pescara il dato scende all’83,3%. Le rilevazioni sono state fornite dal Centro Ricerche Continental Autocarro e sono basate sui dati Aci.

Nell’ultimo anno le immatricolazioni di nuovi mezzi sono calate rispetto all’anno precedente.

Da ciò si evince che gli autobus in circolazione sono piuttosto vecchi. Si continuano a mantenere in circolazione, visto la forte richiesta, anche mezzi più antiquati e il tasso di sostituzione dei vecchi mezzi con mezzi nuovi è molto basso. A conferma di quanto detto vi sono i dati elaborati dal Centro Ricerche Continental Autocarro e anche i dati sull’età media degli autobus italiani, dati dai quali risulta che in Italia gli autobus in circolazione hanno circa 11,4 anni di media, a fronte dell’età media europea di circa 7,5 anni.

I dati in Abruzzo

Tra le province abruzzesi è L’Aquila quella in cui la percentuale di autobus immatricolati fino al 2012 è maggiore (88,5%). Seguono Chieti (88,1%), Pescara (83,3%) e Teramo (78,2%).

Le conseguenze

Due sono le conseguenze che si evincono da questi dati. La prima è la minore sicurezza garantita: autobus più vecchi sono, anche se manutenuti, meno sicuri, perché non dotati di alcune tecnologie moderne.

L’altra è la conseguenza sull’ambiente: mezzi di vecchia generazione presentano livelli di emissioni di sostanze inquinanti più alti rispetto a quelli più nuovi.

Cosa si può fare?

Per accelerare il rinnovo degli autobus, è stato realizzato il piano strategico nazionale della mobilità sostenibile per il rinnovo del parco circolante con mezzi a basso impatto. Questa soluzione prevede lo stanziamento di 3,7 miliardi di euro nel periodo 2019-2033 e punta al rinnovamento del parco di autobus adibiti al trasporto pubblico locale, investendo in particolare su mezzi meno inquinanti (elettrici, a metano o a idrogeno) e più moderni.

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