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Sabato, 15 Giugno 2024
mobilità Portanuova / Via Caio Asinio Pollione

Odoardi (Fiab) sulla pista ciclabile fra via Pollione e via Pepe: "Manca la segnaletica e viene utilizzata come parcheggio dalle auto"

Il coordinatore interregionale della Fiab Abruzzo Molise interviene in merito al tratto di pista ciclabile che si trova sul lato sud di viale Marconi fra via Caio Asinio Pollione e via Pepe

Una pista ciclabile corta e senza segnaletica, che spesso viene utilizzata dalle automobili per la sosta. A segnalare la problematica che riguarda il tratto bidirezionale che collega via Caio Asinio Pollione con via Pepe, e si estende per un tratto di circa 30 metri sul lato monte di Via Marconi, Giancarlo Odoardi della Fiab Abruzzo - Molise. La pista è separata dalla corsia dei bus da un robusto cordolo di 50 cm, che funge anche da banchina per gli utenti dei mezzi pubblici che hanno la pensilina sul lato opposto.

"Nessuna segnaletica, né orizzontale né verticale, indica la pista, se non un cartello che, visto solo da chi viene da nord, annuncia il lungo attraversamento ciclabile su via Marconi. La stessa segnaletica è presente anche in senso opposto. Imboccare questa pista da via Pollione è disagevole perché l’accesso non è tracciato e si confonde con la corsia preferenziale del bus, mentre è decisamente pericoloso che chi arriva da via Marconi, perché la corsia del bus la deve attraversare. E se non bastasse la deve riattraversare 30 metri dopo, nel caso l’utente ciclista debba continuare dritto, verso sud. Deve essere questa incertezza la ragione per cui diversi automobilisti ritengono che quell’imbocco sia una zona “morta” per cui utilizzabile come parcheggio. E infatti il sottoscritto, che percorre due volte al giorno quel tratto, lo trova spesso occupato da macchine o furgoni in sosta."

Nonostante la segnaletica assente, evidenzia Odoardi, la presenza della pista ciclabile è ben evidente e dunque gli automobilisti in ogni caso non sono giustificati, e da pochi giorni una palina sul cordolo indica il divieto di accesso ai mezzi sulla corsia dei bus, e questa palina per un incidente è piegata a terra di 90 gradi:

"Non dovrebbe essere difficile intervenire per impedire il parcheggio agli automezzi, ponendo a dimora alcuni dissuasori, come ad esempio paline collassabili, a distanza tale da non consentire l’accesso a un auto, ma alle bici si; più ardua invece, anche una volta sistemata la segnaletica, è l’impresa di garantire la sicurezza di chi, alla guida di una due ruote, si accinge a percorrere questo tratto, nell’una e nell’altra direzione, di giorno e soprattutto di sera o di notte, quando la visibilità si fa ridotta."

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