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La giunta comunale ha approvato il biciplan per pianificare la mobilità sostenibile del futuro

Lo ha fatto sapere l'assessore comunale Luigi Albore Mascia illustrando i primi dettagli del piano

Approvato dalla giunta Masci il biciplan, il piano che permetterà assieme al Pums di costruire la mobilità sostenibile cittadina del futuro. Lo ha fatto sapere l'assessore comunale Luigi Albore Mascia, aggiungendo che le parole chiave del bicicplan e della mobilità sono interconnessa, sostenibile, leggera. Un piano che si va ad inserire ovviamente nella rete di piste ciclabili già esistenti, che si è andata consolidando nel corso del tempo, e dalle aree a traffico condizionato (Ztl, isole ambientali, isole pedonali e zone 30).  Da questi due elementi di base la pianificazione parte per agire su due livelli: una rete primaria composta da piste e corsie lungo la viabilità principale cittadina e da una rete secondaria, a servizio delle funzioni di quartiere per raggiungere i nodi di scambio con i trasporti pubblici.

"Non si tratta solamente di un lavoro sui percorsi ma di attuare un programma che preveda una vera e propria rigenerazione urbana, attraverso una riqualificazione complessiva del territorio, con interventi coerenti con la visione futura della città. Che gli ultimi due anni di emergenza sanitaria hanno cambiato e stanno cambiando ancora". Fare di crisi virtù è, alla fin fine, uno degli scopi in cui si inserisce una programmazione che l'amministrazione sta attuando comunque da tre anni, che con il Biciplan trova una sintesi compiuta. L'obiettivo è quello di collegare non solo i punti di interesse sociale, culturale e turistico della città, ma di mettere insieme tutta quell'area vasta dalla quale affluiscono le auto private quotidianamente in ingresso a Pescara. Il piano punta ad un rafforzamento complessivo delle infrastrutture, quindi non soltanto dei collegamenti, ma delle aree di sosta sia delle auto che dei mezzi di micromobilità (monopattini oltre che biciclette) con incremento delle attrezzature di servizio e all'interazione con il trasporto pubblico locale e con il trasporto ferroviario."

I nuovi percorsi come quello della Tiburtina e della zona dei Colli, si andranno ad integrare quindi con quelli esistenti in modo da migliorare la compattezza della rete e colmare quei vuoti che al momento magari rendono più difficile la mobilità leggera tra più poli attrattori, come ad esempio possono essere l'università e l'ospedale:

"Il Biciplan contiene anche azioni 'politiche' di diffusione delle biciclette e in questo senso si inquadra la convenzione per la fornitura dei mezzi a pedalata assistita attraverso l'accordo stretto con Bit Mobility. Si tratta di iniziative, come quella per moto elettriche e monopattini, che sono a costo zero per le casse comunali".

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