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L'appello della Fiab Abruzzo alla Regione: "Inserire la cicloturistica nei progetti finanziati dal Recovery Fund"

Secondo l'associazione dei ciclisti è fondamentale inserire progetti per il potenziamento della rete sul territorio sfruttando i fondi in arrivo dall'Ue

Approfittare del Recovery Fund dell'Ue per inserire i progetti di potenziamento della cicloturistica abruzzese in modo da rendere ancora più attrattiva l'offerta a disposizione di un settore in grande espansione in questi anni. La richiesta arriva dalla Fiab, l'associazione dei ciclisti Abruzzo Molise che lancia un appello alla Regione affinchè si faccia trovare pronta e non sprechi quest'occasione unica con una programmazione seria dal 2012 fino al 2027.

Gli itinerari ciclabili individuati nella rete dovrebbero avere priorità nei finanziamenti, sia per la progettazione che per la realizzazione, in modo da dotare la nostra Regione di una rete interconnessa di percorsi protetti, dedicati ai ciclisti, utili sia a fini turistici che per gli spostamenti quotidiani, inseriti all’interno degli strumenti di pianificazione comunali e provinciali e nelle reti ciclabili di competenza di Province e Comuni.

Il tracciato costiero, in corso di ultimazione con il progetto Bike to Coast, è solo un primo passo per rendere l’Abruzzo regione ciclabile, ma non è sufficiente a lanciare il turismo in bicicletta, che necessita di itinerari di lunga percorrenza, sicuri e segnalati, che mettano in relazione i diversi punti di interesse culturali, storici, ambientali, del territorio abruzzese. Anche la mobilità ciclistica necessita di reti ciclistiche diffuse, di rango comunale, provinciale e regionale, collegate con punti di interscambio modale e dotate di servizi dedicati ai ciclisti. 

La Fiab ricorda che la Regione ha stipulato un accordo, un protocollo d'intesa per la promozione della ciclovia adriatica nella rete Eurovelo e nella rete nazionale delle ciclovie turistiche ricordando che esistono già due guide specifiche per l'uso di fondi Ue per la ciclabilità.

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