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Martedì, 24 Maggio 2022
mobilità

Ultimo passaggio di consultazioni per il Biciplan: Mascia ascolta i pareri dei cittadini

Nell'ambito di questo discorso, recentemente il Comune ha annunciato che verranno realizzate nuove piste ciclabili e si provvederà a sistemare il tratto di via Regina Margherita attualmente dissestato

Ultimo passaggio di consultazioni per il Biciplan: nei giorni scorsi l'assessore comunale Luigi Albore Mascia, in videocollegamento dalla sala giunta del municipio, ha ascoltato i pareri dei cittadini. Dunque, ormai, questo progetto è sempre più lanciato, e in appena tre mesi sono stati fatti dei grossi passi avanti. Lo scorso dicembre all’Aurum si è tenuta la prima presentazione del Biciplan, e si è voluto iniziare condividendo il percorso con le aziende che lavorano con il trasporto in città. Il Biciplan è una realtà già diffusa al nord ed è diventata necessaria con l'avvento delle biciclette elettriche. Soltanto chi ha uno strumento di pianificazione potrà accedere ai fondi per realizzare gli interventi necessari alla mobilità leggera.

In altre parole, il Biciplan permetterà di trasformare Pescara a costo zero. Nell'ambito di questo discorso, recentemente il Comune ha annunciato che verranno realizzate nuove piste ciclabili e, al contempo, si provvederà a sistemare il tratto di via Regina Margherita che è attualmente dissestato a causa della presenza delle radici degli alberi. A febbraio, poi, Mascia ha incontrato il suo omologo alla mobilità del Comune di Montesilvano, Lino Ruggero, per affrontare tematiche comuni vista la contiguità dei due territori. 

Nello specifico è emersa la volontà di instaurare un rapporto sinergico tra le amministrazioni, con l'obiettivo di crescere insieme verso una maggiore sostenibilità nei servizi di trasporto da offrire alla popolazione. Oltre al filobus, ad avere un ruolo da protagonista saranno le biciclette, tramite anche l'adozione - appunto - di un Biciplan, e i monopattini. Tutto ciò per decongestionare il traffico e mantenere sotto la soglia i valori di emissioni di Co2, sempre attraverso operazioni ragionate. La mobilità leggera ha avuto un'accelerazione maggiore in 6 mesi di Covid che nei 30 anni precedenti. Bisogna, pertanto, adeguarsi al cambiamento dei tempi in atto.

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