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Bike to Work 2016, i dati e commenti di Pescarabici

Complice il meteo poco clemente, scende il numero totale di ciclisti censiti durante l'annuale appuntamneto con il Bike to Work. I pescaresi a due ruote preferiscono le piste ciclabile e le strade con tracciati dedicati

Pescara non è una città per ciclisti, ma anche i pescaresi non sembrano essere ciclisti convinti.

E' la conclusione a cui sembra arrivare Pescarabici, dopo aver visionato i dati riguardanti il "Bike to work" 2016, l'annuale appuntamento con il censimento dei fruitori delle due ruote in città.

Tredici, come sempre, i punti di raccolta dove i ciclisti sono stati fermati ed intervistati dai volontari dell'associazione. Il numero totale di ciclisti censiti è stato di 2.306 unità, a fronte delle 3.425 dello scorso anno. Ma ad incidere in negativo sicuramente il meteo autunnale, con la pioggerellina e il vento che hanno interessato Pescara soprattutto nelle prime ore del mattino.

Andando nello specifico si possono analizzare i dati delle singole postazioni, che dimostrano come la Strada Parco sia sempre nelle prime posizioni, assieme a viale Regina Margherita, a testimonianza del fatto che i ciclisti prediligono spazi dedicati come il tracciato della Strada Parco e la pista ciclabile di via R. Margherita. Una questione di sicurezza, ma anche di rapidità negli spostamenti.

Interessante il dato di via Aremogna, a cavallo fra la Stazione e la sede della Regione e Provincia di via Passo Lanciano, dove sono stati segnalati ben 180 passaggi, in un tratto in salita ed in curva di certo non molto agevole.

“Le ragioni del più scarso traffico di ciclisti urbani di questa edizione del Bike to Work rispetto alle precedenti vanno però ricercate anche in altre direzioni, come ci hanno dichiarato gli stessi cittadini questa mattina durante le nostre rilevazioni. La mancanza di sicurezza sulle strade, gli stalli per bici quasi inesistenti ed i continui furti sono forti deterrenti all’uso della bicicletta. Uso che non viene certo incentivato da una politica pubblica che ne incoraggi l’utilizzo anche attraverso attività di comunicazione dedicate" ha dichiarato Laura Di Russo di Pescarabici.

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