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Gli studenti delle scuole alla scoperta dell'ecomuseo Fluvia sul fiume Pescara

Giovedì 9 maggio la prima uscita con l'assessore comunale Patrizia Martelli, fino al 5 giugno coinvolte 38 classi

Sono iniziate nella mattinata di giovedì 9 maggio le uscite didattiche degli studenti di Pescara sul percorso dell'ecomuseo Fluvia, che si estende dalla Madonnina fino alla Fater, per un totale di 7 chilometri.
L'iniziativa, in programma fino al 5 giugno, prevede il coinvolgimento di tre scuole superiori (istituto Aterno Manthoné, liceo Mibe, istituto Tito Acerbo) e dell'istituto comprensivo Pescara 1, per un totale di 38 classi.  

La prima visita guidata si è aperta nell'area delle torri Camuzzi alla presenza dell'assessore alle Politiche Giovanili, Patrizia Martelli, che ha ricordato la genesi dell'ecomuseo Fluvia, un percorso che si sviluppa lungo un tratto del fiume Pescara, nato con la partecipazione diretta dei ragazzi in un'ottica di sostenibilità.

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«Nell'ambito del progetto Golena, 20 borsisti, dopo essere stati formati, hanno concretamente ripensato quella porzione di lungofiume occupandosi della progettazione degli arredi, dopodiché nell'area fluviale dove sono stati installati manufatti 100% ecofriendly come, ad esempio, totem in legno con indicazioni e storie dei luoghi e sono stati realizzati murales con vernici ecologiche», spiega la Martelli, «nell'ambito del progetto è stato pubblicato un audiolibro, realizzata un'opera d'arte in grado di caratterizzare e dare identità al percorso e sono stati sviluppati degli itinerari Izi-Travel fruibili gratuitamente dalla cittadinanza. Tra gli elementi distintivi che si possono vedere ancora oggi, ci sono anche la segnaletica orizzontale (come le impronte del germano reale) e gli arredi motivazionali (ad esempio i contenitori per le cicche di sigarette). Nove dei 20 ragazzi di Golena, arricchiti da questa esperienza, hanno partecipato anche a un secondo progetto, denominato "Giovani fuoriclasse" e affidato a Endas Abruzzo, per cui sono stati formati appositamente e sono diventati accompagnatori fluviali per cui sono loro a "guidare" tutti i giovani che in queste settimane parteciperanno alle uscite didattiche sul percorso dell'ecomuseo Fluvia. Abbiamo cercato, parlando con gli studenti, di coinvolgere i giovani nelle nostre attività, prestando attenzione sempre di più ai vostri bisogni e coinvolgendovi in una politica attiva e di partecipazione».

Le uscite si sviluppano su un tratto di 4 chilometri con partenza dalle Torri Camuzzi mentre i più piccoli si ritrovano davanti dalla Fater dove gli accompagnatori fluviali li accolgono per dar vita a laboratori legati al corso d'acqua. Intanto sono in corso alcuni interventi di sistemazione degli arredi, promossi dal Comune dopo gli atti vandalici a danno dell'ecomuseo.

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