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Italia Nostra non molla sulla sede della Regione nell'area di risulta: "Incredibile decisione del comitato Via"

Secondo il direttivo della sezione “Gorgoni” è inaccettabile che "a Pescara, per fare un palazzo di 60.000 metri cubi, non ci siano verifiche da fare"

Italia Nostra Pescara critica quanto stabilito dal comitato Via, che sul progetto della sede unica della Regione Abruzzo nell'area di risulta non ha riscontrato violazioni al testo unico dell'ambiente. Il direttivo della sezione “Gorgoni” parla di "decisione incredibile" perché così emergerebbe che "basta spacchettare l’area in lotti più piccoli e farli passare uno alla volta all’esame regionale. Da tecnici sono diventati contabili in quel comitato: hanno letto le memorie di chi aveva obiezioni da fare, hanno ascoltato le osservazioni e poi in due righe, ignorando del tutto quelle argomentazioni senza contestare nessuna di esse, hanno avallato lo stratagemma del Comune: un pezzo alla volta passerà tutto".

La realtà, invece, sarebbe ben diversa: "Ognuno può vedere - evidenzia Italia Nostra - che la questione aree di risulta è unitaria e indivisibile e rappresenta un'emergenza ambientale e urbanistica al centro di Pescara. Il comitato, come le tre scimmiette, non sente, non vede e non ha parlato nemmeno durante le audizioni per colloquiare con chi si è rivolto ad esso chiedendo conoscenza e partecipazione. Coprire in questo modo gli Enti locali è il contrario della funzione a cui sono chiamati".

Italia Nostra, ritenendo "inaccettabile" che "a Pescara, per fare un palazzo di 60.000 metri cubi, non ci siano verifiche da fare", valuterà se fare ricorso, e comunque si prepara "a porre la questione nelle prossime occasioni e soprattutto in sede di valutazione ambientale strategica di cui abbiamo chiesto l'applicazione".

Ieri anche la Soa (Stazione ornitologica abruzzese) aveva contestato il comitato Via, accusandolo di aver "ritenuto che lo stralcio di una vasta area dal progetto del parco centrale per permettere la costruzione della nuova sede dell'ente è equiparabile a un miglioramento ambientale del progetto del parco o comunque non ha effetti ambientali significativi" e quindi "non deve fare alcun approfondimento ulteriore sulle conseguenze di questa proposta del Comune di Pescara". 

Il Comune, al contrario, aveva espresso soddisfazione: per il sindaco Masci "questo pronunciamento del comitato Via conferma come il processo che abbiamo avviato sia quello giusto, validando ciò che sostenevo da tempo: la progettazione sulle aree di risulta non determinerà, è lo stesso organismo a certificarlo e non lo dice certo il sindaco, un impatto ambientale che violi le norme o che possa risultare un vulnus per la città e la sua vivibilità. Si tratta invece di un successo per l’amministrazione che persegue unicamente l’obiettivo di dotare Pescara di un’infrastruttura straordinaria di servizi e di socialità, visto che lì sorgerà un importante polmone verde".

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