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Rifugi aperti del Mediterraneo. per l'edizione 2022 si sale al Marcello di Marco nel comune di Caramanico

L'appuntamento con l'iniziativa che ha come finalità la valorizzazione della funzione del rifugio nell’Appennino è per il prossimo 18 settembre

Nona edizione di Ram Rifugi aperti del Mediterraneo ovvero parte di un più ampio progetto di ricerca scientifica che ha il sostegno del Club Alpino Italiano e che ha come finalità la valorizzazione della funzione del rifugio nell’Appennino, spina dorsale di collegamento fisico, simbolico ed economico dell’Europa centrale all’arco mediterraneo.
Il sistema dei rifugi e dei sentieri, rappresenta una unica infrastruttura integrata con i centri pedemontani che trasforma il rifugio appenninico, da punto di salvezza in un paesaggio ostile e deserto (luogo di incontro brusco e spartano in un’avventura silenziosa e solitaria), a presidio culturale, si evolve in un sistema complesso di attrezzature per la montagna (utilizzate sempre più a rete, in connessione con il sistema ricettivo a valle), integrato nel sistema turistico.

A tutti gli effetti, è quindi vetrina di un territorio dove sviluppare gli aspetti della educazione ambientale (centro di educazione ambientale), della cultura materiale (prodotti
gastronomici, artigianato), immateriale (momenti di approfondimento scientifico, artistico, etnografico, psicoterapeutico), comunicativo (concerti, filmografia, bibliografico) e di sicurezza (soccorso alpino, incendi dei boschi).

La manifestazione organizzata congiuntamente con la sezione di Pescara, si svolgerà nella sola giornata del 18 settembre e prevede la salita al rifugio Marcello di Marco a 1.747 metri sul livello del mare nel comune di Caramanico percorrendo il sentiero che consentirà di raggiungerlo in circa un'ora e mezza. Il tema sarà quello della pace in considerazione della collocazione del rifugio Marcello di Marco lungo il sentiero dello Spirito (73 km circa) uno dei grandi trekking del parco, che richiede
almeno 4 giorni di cammino, passando per tutti i principali luoghi di culto eremitici della Majella. Un ideale viaggio sulle tracce dell'eremita Pietro del Morrone, futuro Papa Celestino V, che scelse proprio i luoghi più remoti della Maiella per il suo percorso di fede all’interno del parco nazionale della Maiella. La manifestazione prevede oltre all’accoglienza di tutti i partecipanti e i saluti delle autorità, un momento musicale e un pranzo informale preparato con prodotti locali e/o di filiera corta, con lo storico patrocinio di Slow Food. Il momento musicale consisterà nella esecuzione di brani classici suonati da sei elementi con strumenti a fiato portati a spalla. Non vi sarà amplificazione e palco. Come ogni manifestazione si curerà particolarmente che: gli escursionisti lascino l’area del rifugio entro le ore 17 escludendo così il disturbo notturno; il fuoco sia acceso solo all’interno del rifugio; al termine della manifestazione si ripulirà tutta l’area circostante il rifugio riportando a valle tutti i rifiuti prodotti.

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