Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Entro il 2017 la ricicleria che consentirà il potenziamento della raccolta differenziata

Lunedì 19 dicembre approderà in consiglio comunale la delibera sul progetto per la realizzazione della struttura, che sorgerà in via Prati. L'assessora Marchegiani: "Così potenzieremo la raccolta differenziata"

Approderà lunedì 19 dicembre in Consiglio Comunale la delibera relativa al progetto preliminare della nuova ricicleria in via Prati, che nel prossimo futuro consentirà alla città di Pescara di incrementare i livelli di raccolta differenziata.

La ricicleria – illustra l’assessore all’Igiene Urbana Paola Marchegiani – è un tassello importante nel processo che riguarda l'igiene urbana e l'implementazione della raccolta differenziata nella città di Pescara. Il porta a porta se non viene sostenuto e fortificato da un'impiantistica che è alla base della sua progressione non si supporta da solo, per questo l'infrastruttura diventa un tassello determinante. Il progetto ha un cammino di lungo corso: era iniziato nel 2000 e si era perso; nel 2004 era stato ripreso, all'epoca sindaco Luciano D'Alfonso, per poi trovare nuovamente stasi fino all’Amministrazione Alessandrini che ha deciso di ridargli strada, perché è indispensabile potenziare raccolta e impianti. Parliamo di una vera e propria ricicleria: la città ha già un impianto, ma lontano e poco accessibile per poter essere usato a regime. L’impegno è di cantierare il progetto in luglio per arrivare a un impianto finito entro il 2017”.

L'impianto si trova in un'area di facile accesso – aggiunge Massimo Del Bianco – è su un terreno dell'Anas concesso al Comune. Prevede uffici, spogliatoi e spazi per la raccolta differenziata. L'area è di 3.200 metri quadri, il progetto comporta una spesa complessiva di circa 670.000 euro a cui dobbiamo aggiungere IVA e progettazione per un totale di circa 780.000 euro, soggetti agli eventuali ribassi. I fondi vengono per il 60% dalla Regione e per il 40% dal Comune di Pescara, parte del progetto “Pescara ricicla” che fu varato nel 2000 e che prevedeva allora due piattaforme. La prima e unica realizzata si trova in via Fiora, nella nostra sede operativa, e i flussi attuali la vedono oberata. Con il nuovo impianto possiamo fare crescere i flussi della differenziata e portarla tranquillamente al limite del 65% che è quello che ci impone la normativa. La posizione si presta anche a poter accogliere materiali da Spoltore e Montesilvano: una crescita che abbasserebbe ulteriormente i costi. Tutto questo per i rifiuti secchi. Per l'umido stiamo pensando di integrare la raccolta con un impianto in loco”.

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