Venerdì, 19 Luglio 2024
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Qualità della vita, malissimo Pescara: è la provincia abruzzese in cui si vive peggio

Le principali criticità sono criminalità, disagio sociale e tenore di vita. Secondo la classifica annuale di ItaliaOggi-La Sapienza, il capoluogo adriatico è fanalino di coda tra le città della nostra regione, piazzandosi inoltre al 99esimo posto nella graduatoria italiana

È Pescara la provincia abruzzese in cui si vive peggio. Il pescarese, che è anche agli ultimi posti della graduatoria nazionale, perde 20 posizioni e arriva al 99esimo posto nella classifica annuale di ItaliaOggi-Università La Sapienza sulla qualità della vita.

Prima tra le abruzzesi è Chieti, 60esimo posto, che sale di 25 posizioni rispetto allo scorso anno, seguita da Teramo, 78esima (52esima nel 2015), e L'Aquila, 85esima (71esima nel 2015).

Le principali criticità per Pescara sono criminalità, disagio sociale e tenore di vita (rispettivamente 104esimo, 105esimo e 102esimo posto della classifica nazionale). A Chieti va male l'ambiente (105) e bene il tenore di vita (nono posto). Teramo maglia nera d'Italia per il tenore di vita e male anche il disagio sociale (96esima posizione). All'Aquila dati negativi per l'ambiente (95).

A livello nazionale è Mantova la provincia italiana dove si vive meglio, seguita da Trento, Belluno, Pordenone e Siena. Agli ultimi posti ci sono Napoli, Siracusa e Crotone.

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