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Qualità dell’aria, tre sforamenti consecutivi in via D'Annunzio

L’assessore all'ambiente Simona Di Carlo: “Pescara è pronta a dare corso alla convenzione fra i Comuni e a ragionare su area vasta. Invito i sindaci che non hanno ancora ratificato la convenzione a farlo”

E' allarme inquinamento a Pescara dopo lo sforamento dei dati sulla qualità dell’aria riscontrati per tre volte consecutive dall’Arta sulla centralina di via D’Annunzio. Ieri pomeriggio si è tenuto un vertice voluto dall’assessore all’Ambiente Di Carlo e dal sindaco Alessandrini per approfondire le cause.

“Il direttore dell’Arta Francesco Chiavaroli – ha detto l’assessore Simona Di Carlo – ci ha chiarito che non si trattava di inquinamento da smog, perché le sostanze riscontrate erano puramente naturali e non di origine antropica, di conseguenza gli sforamenti non vengono considerati nel computo stabilito dalla legge per l’adozione dei provvedimenti. In ogni caso la nostra attenzione resta altissima a mantenere nei limiti stabiliti i valori della salubrità dell’aria e avere una qualità dell’aria buona giornalmente”.

Intanto è tornata d'attualità la convenzione ratificata dal Comune di Pescara che stabilisce che, dopo quattro sforamenti, l’amministrazione adotti, insieme agli altri cinque Comuni del tavolo, i rimedi che l'accordo stabilisce nei casi di allerta.

"Nei prossimi giorni - annuncia Di Carlo - solleciteremo i sindaci dei Comuni che non hanno ancora approvato in Consiglio questo documento a procedere, perché è indispensabile condividere le stesse misure e perché la qualità dell’aria sia buona sulla maggiore porzione di territorio possibile".

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