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Giovedì, 27 Gennaio 2022
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Intesa Comune-Laad per l'apertura e chiusura dei parchi cittadini

Collaborazione tra il Comune di Pescara e la Laad per il Verde Pubblico. Il vicesindaco Blasioli: “Una collaborazione che si rinnova e che ci consentirà di gestire apertura e chiusura di 25 dei nostri 54 parchi”

Firmata stamane l’intesa fra il Comune e la Laad per l’apertura e la chiusura di alcuni parchi pubblichi. La collaborazione, già rodata fra il Settore Verde Pubblico e la cooperativa di diretta emanazione della Lega Anti Droga fondata da Gianni Cordova, è stata rinnovata e ampliata stamane, in presenza del vicesindaco e assessore ai Parchi Antonio Blasioli, Vera Gregoris, moglie di Cordova a capo della Laad, Andrea Borzi a capo della cooperativa “Lavoro e servizi” dell’associazione, il responsabile del servizio Verde Mario Caudullo.

“La testimonianza più bella è vedere la cooperativa dei ragazzi della Laad collaborare ancora con il Comune di Pescara in uno dei settori che più riguardano la vita della comunità, il nastro verde - dice il vicesindaco Antonio Blasioli - Loro si occuperanno di aprire e chiudere i parchi come facevano già lo scorso anno. I nostri parchi sono 54. La Laad si occuperà di 25 parchi cittadini fra cui villa Basile, l’ex vivaio comunale, il parco Calipari, nonché il parco dell’Infanzia che si trova in via Tavo, dove abbiamo portato don Ciotti e che abbiamo restituito alla città malgrado ci dicessero di non spenderci soldi per via della sua ubicazione. Nell’intesa c’è anche un altro parco, quello di Colle del Telegrafo, una terrazza straordinaria per la città a cui sono affezionato molto: lì abbiamo trovato la collaborazione della comunità mormone che nell’aprire la sua chiesa si è occupata anche dell’apertura e chiusura del parco il sabato e la domenica; la Laad lo renderà fruibile tutti gli altri giorni della settimana, dal lunedì a venerdì”.

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“A fianco alla Laad esiste la cooperativa lavoro e servizi nata per dare opportunità ai ragazzi alla fine del percorso di recupero – così Vera Gregoris, moglie di Gianni Cordova – per avere un reinserimento lavorativo. Sono piccole cose, ma importanti nei confronti di chi deve fare un percorso simile e deve farlo non fuori, ma dentro la comunità cittadina. I parchi sono sempre stati un pensiero di Gianni, perché sono il luogo dove si ritrovano le famiglie, i bambini, dove la vita scorre e si socializza”. 

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