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Fatta chiarezza sui fondi destinati alla bonifica del fiume Saline

La risposta fornita dal Ministero dell'Ambiente non lascia spazio a dubbi: i soldi sono arrivati, ma a quanto pare non sono ancora stati utilizzati. Paolucci e Muroni: "Ora non si possono più accampare scuse"

Gli onorevoli Massimo Paolucci e Rossella Muroni hanno ricevuto i chiarimenti richiesti dal Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare in merito ai fondi da destinare per la bonifica del fiume Saline, inquinato da una discarica dismessa.

I due parlamentari, rappresentanti della lista civica "Montesilvano Anno Zero", in una nota inviata al vice capo di gabinetto del dicastero chiedevano che fine avessero fatto i soldi promessi dall'accordo di programma firmato con la Regione Abruzzo nel febbraio del 2010.

In realtà, gli importi da versare nelle casse dell'Ente regionale e del Comune di Montesilvano sono già stati erogati e sono stati così ripartiti:

  • € 208.697,31 per la bonifica
  • € 50.688,01 per la consulenza tecnica 
  • ulteriori € 750.000 per la redazione del piani di caratterizzazione

Rispetto alle attività disciplinate nell'accordo, nel dicembre 2017 la Regione si è assunta l'impegno per complessivi € 730.000 e risultano liquidati poco più di € 180.000.

"A questo punto nessuno può ancora ribadire che le azioni non sono state intraprese per mancanza di fondi - denunciano i due esponenti del Parlamento - ma solo per un'evidente volontà politica. Ora non possono più accampare scuse".

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