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A Pescara 62 auto ogni 100 abitanti, 572 tra morti e feriti nel 2019: la pagella di Legambiente sulla mobilità sostenibile

L'associazione fa tappa nel capoluogo adriatico con "Clean Cities" nata per testare i capoluoghi italiani su mobilità e transizione ecologica

La città di Pescara presenta criticità che ostacolano il passaggio verso una mobilità a zero emissioni.
È quello che emerge, come riferisce Ansa Abruzzo, dalla "Pagella della Città" consegnata simbolicamente al sindaco Carlo Masci, nel corso di un incontro con l'assessore alla Mobilità Luigi Albore Mascia e Andrea Poggio, responsabile nazionale Mobilità sostenibile di Legambiente. 

I dati di Legambiente indicano come il capoluogo adriatico debba incrementare gli sforzi per ridurre il livello di inquinamento, limitare gli spostamenti in auto e favorire un trasporto pubblico locale a zero emissioni.

Alti i costi sanitari e sociali legati all'inquinamento (perdita di anni di vita, ricoveri, giornate di lavoro), il 4,3% del Pil pro capite (complessivi 141.548.623 euro), come valutato da uno studio europeo commissionato dall'Epha a Ce Delf. A questi costi, nel 2020 si sono aggiunti quelli dell'epidemia Covid19.  La concentrazione media di PM10 registrata negli ultimi cinque anni è ancora critica. Il tasso di motorizzazione vede 62 automobili ogni cento abitanti, dato decisamente alto per una città costiera collegata da rete ferroviaria. Una percentuale di auto così elevata impatta sul numero di morti e feriti sulle strade legati all'incidentalità, nel 2019 a Pescara 572.

Tra i dati incoraggianti le nuove piste ciclabili e l'offerta di sharing mobility, con 500 monopattini e le e-bike del progetto Pesos, premiato con l'Urban Award 2019. A ciò si aggiunge la partenza imminente della velostazione di Porta Nuova e l'attività della Bike station della Stazione Centrale, già operativa e che vedrà un ulteriore potenziamento grazie al nuovo accordo tra Comune, Ferrovie e Legambiente. Rimane nulla l'offerta di trasporto pubblico elettrico in attesa che parta a breve la filovia lungo la strada parco. "
«È necessario ragionare sulla mobilità complessiva», dice Silvia Tauro di Legambiente Abruzzo, «ridisegnando uno spazio urbano a misura d'uomo e rispettoso dell'ambiente: una smart city "città dei 15 minuti", con quartieri car free, strade scolastiche, moderazione della velocità e sicurezza».

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