Giornata nazionale Ail a Pescara, commozione nella serata al Conservatorio

L'evento è stato dedicato nella prima parte alle testimonianze di ex pazienti e familiari e alle relazioni dei medici del Dipartimento di Ematologia, mentre la seconda parte ha regalato alla platea le suggestioni dell'opera con un concerto per pianoforte a sei mani

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPescara

Una serata dedicata alla speranza e alla solidarietà. La speranza coltivata grazie ai progressi della ricerca scientifica e la solidarietà che tantissime persone, ancora una volta, hanno mostrato nei confronti dell'Ail. A richiamare il folto pubblico è stata la Giornata nazionale per la lotta contro le leucemie, linfomi e mieloma celebrata ieri sera al conservatorio "Luisa D'Annunzio" dalla sezione interprovinciale Pescara-Teramo dell'associazione.

L'evento è stato dedicato nella prima parte alle testimonianze di ex pazienti e familiari e alle relazioni dei medici del Dipartimento di Ematologia, mentre la seconda parte ha regalato alla platea le suggestioni dell'opera con un concerto per pianoforte a sei mani. In apertura della serata il presidente Domenico Cappuccilli, salutando il pubblico, ha ricordato l'importanza di Casa Ail, la struttura di via Rigopiano che accoglie gratuitamente malati che sono in cura nell'ospedale di Pescara.

"Dal 21 giugno 2009, data in cui abbiamo inaugurato, al 31 dicembre 2015, sono stati ospitati 363 pazienti (di cui 219 provenienti dall'Abruzzo e 144 da fuori regione) e 629 accompagnatori o familiari (di cui 289 provenienti dall'Abruzzo e 340 da fuori regione) - ha spiegato - Nella casa hanno trovato non solo ambienti accoglienti e funzionali ma anche il sostegno e la vicinanza dei volontari dell'Ail. Donare un sorriso, un abbraccio, una parola, una carezza può aiutare molto chi lotta contro la malattia, può fargli ritrovare coraggio e speranza. E può aiutare noi ad apprezzare il valore della vita e a considerare, con maggiore serenità, i problemi che affrontiamo quotidianamente".

I passi significativi nella ricerca scientifica per la lotta alle malattie ematologiche sono stati al centro delle relazioni del dottor Francesco Angrilli, responsabile del Centro linfoma, e la dottoressa Patrizia Accorsi, direttore del Centro trasfusionale dell'ospedale di Pescara, intervenuti rispettivamente su "Terapie innovative nei linfomi e nella leucemia linfatica cronica" e su "Immunoterapia e trapianto di midollo osseo".

"Da circa tre mesi disponiamo, per uso compassionevole, di un farmaco rivoluzionario, il Nivolumab, che ci consente di attuare una terapia sperimentale che ha risultati eccellenti - ha spiegato Angrilli - Rafforza il sistema immunitario in modo che le cellule buone uccidano quelle cattive e può essere utilizzato su pazienti di tutte le età, con effetti collaterali minori rispetto alla chemioterapia".

"Abbiamo fatto tanta strada - ha aggiunto la dottoressa Accorsi riferendosi ai trapianti e all'immunoterapia - Oggi si parla di guarigione, mentre per tanti anni abbiamo parlato solo di remissione. Ma siamo ancora a metà percorso. Sostenete la ricerca scientifica anche attraverso l'Ail, perché a Pescara possiamo continuare a rimanere una struttura capace di rispondere a tutte le necessità dei malati"

Molto toccante il momento in cui ex pazienti e familiari hanno raccontato del loro dolore, del timore di non farcela, dello smarrimento e dell'importanza di avere un punto di riferimento in Casa Ail in una battaglia così difficile.

"L'anno scorso mia madre si è ammalata di leucemia e ha dovuto sottoporsi a trapianto  - ha raccontato Roberta Pignatelli, 21 anni, di Napoli -  Era preoccupata per il trasferimento in una città sconosciuta. Casa Ail è stata la speranza: ha dato a lei la possibilità di affrontare il suo difficile percorso più serenamente e a me di stare al suo fianco. Non è solo una casa di accoglienza: tra quelle mura non esistono differenze, tutti eravamo lì per qualcuno, tutti eravamo legati dalla paura, dal dolore ma soprattutto dall'amore. E' un luogo in cui percepisci e riesci a toccare con mano la speranza e la solidarietà, che vedi anche nei piccoli gesti. Vi porto tutti nel mio cuore. Non c'è un giorno in cui non vi pensi. Siamo quasi ad un anno dal trapianto e nel sorriso di mia madre ci siete tutti voi perché avete reso possibile tutto questo. Grazie a chi dedica la propria vita e il proprio tempo affinché ciò avvenga".

Commovente anche la forza d'animo di Angela D'Emilio, di Palena (Chieti) che ha perso un figlio di 25 anni e che da allora si prodiga per l'Ail per "far capire ai ragazzi che hanno la fortuna di stare bene, che tante, tante persone hanno bisogno della casa di accoglienza". Massimo Giugnoli, romano, ha raccontato quanto sia stato importante avere i genitori al suo fianco nella lotta contro una malattia ematologica.

Gli interventi sono stati conclusi dalla presentazione del nuovo testimonial dell'Ail Pescara-Teramo, Antonio Oro, maresciallo della Guardia di Finanza, che ha sconfitto un linfoma non Hodgkin e che ha compiuto di recente una straordinaria impresa sportiva, il Challenge Venice, una gara di triatlon riservata a veri "iron men".

Martina Gatto, giovane attrice pescarese che ha presentato la serata, ha quindi introdotto Rosella Masciarelli, Michela De Amicis e Angela Petaccia, le tre musiciste che hanno eseguito, in perfetta sintonia e con straordinaria sensibilità e maestria, il concerto per pianoforte a sei mani "Non ho amato mai tanto la vita. Amore e passione nella musica di Giacomo Puccini e dei suoi amici", che ha emozionato il pubblico con celebri arie della musica lirica lungamente applaudite.

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