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Gli studenti del liceo Marconi tra i vincitori di "Un giorno in Senato"

Il loro disegno di legge sulle modifiche al codice civile in materia di beni comuni e di contenuti del diritto di proprietà è stato depositato dal senatore Di Nicola: "Hanno saputo cogliere l'importanza di questa occasione"

I ragazzi si fanno promotori di una di un disegno di legge: lo scrivono, lo emendano e lo votano, fino al raggiungimento del miglior testo possibile che sarà depositato in Senato e diventerà a tutti gli effetti una legge agli atti del parlamento italiano. E' quello che sta succedendo agli studenti del liceo G. Marconi di Pescara che con la legge contenente “Modifiche al codice civile in materia di beni comuni e di contenuti del diritto di proprietà”. hanno vinto il bando 2021/2022 dell’iniziativa “Un giorno in Senato”. Lo fa sapere il senatore m5s Primo Di Nicola che ha già formalmente depositato gli atti del testo. “Sono orgoglioso che il disegno di legge sia formalmente e ufficialmente agli atti del Senato – dichiara -. Nella relazione illustrativa ho voluto evidenziare e sottolineare l'origine del testo, che risiede nella partecipazione attiva e meritoria degli studenti a questo importante momento di dialogo e partecipazione alla vita istituzionale del Paese: un impegno che rimarrà in tal modo ben custodito e formalizzato tra gli atti del parlamento della Repubblica. I ragazzi del liceo Marconi hanno saputo cogliere l’importanza di questa occasione proponendo un testo di grande interesse”.

L’iniziativa “Un giorno in Senato” apre una finestra sul nostro futuro proponendosi di promuovere tra gli studenti la conoscenza di uno degli apparati della nostra Repubblica, delle sue funzioni e delle attività che svolge, permettendo agli studenti di entrare in contatto con i meccanismi del procedimento legislativo nelle sue diverse fasi: dalla presentazione di un disegno di legge alla sua eventuale approvazione da parte del Parlamento. Il progetto prevede che siano proprio gli studenti a scegliere un argomento e in classe svolgano attività di ricerca e approfondimento, giungendo alla stesura della versione definitiva per poi votare il testo nel suo complesso. Il testo è poi giudicata da un’apposita Commissione mista Senato-Ministero dell’istruzione, che seleziona i progetti vincitori, adottando, tra i criteri di giudizio, la conoscenza e l’approfondimento del tema prescelto; l’accuratezza nello svolgimento delle attività richieste nelle varie fasi di lavoro; la padronanza del linguaggio tecnico-giuridico; la chiarezza espositiva e la partecipazione attiva degli studenti alle varie fasi del progetto e delle attività online sul sito dedicato.

“Il testo del òiceo Marconi soddisfa al meglio tutti questi criteri – aggiunge Di Nicola - Come spiegano gli stessi studenti, nella precisa relazione che allegano alla legge, l’idea di 'Modifiche al codice civile in materia di beni comuni e contenuti del diritto di proprietà',, nasce dall’esigenza di rendere più adeguato il codice civile del 1942 allo sviluppo tecnologico della società che rende superata la definizione di 'bene' e alla necessità di tener conto del depauperamento delle risorse disponibili. Altra esigenza è quella di superare la dicotomia fra proprietà pubblica e proprietà privata che si è affermata con la modernità ai danni dei beni comuni”.

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