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"La cultura dei legami: la Storia": al via la quinta edizione, la star è Cristicchi

Il cantautore, attuale direttore del Teatro Stabile Abruzzese, porterà in scena per la prima volta a Pescara il suo spettacolo teatrale “Li romani in Russia”. Appuntamento domenica 13 gennaio 2019, in occasione della serata inaugurale

Parte domenica 13 gennaio 2019, con lo spettacolo teatrale “Li romani in Russia” del cantautore Simone Cristicchi, la quinta edizione del festival "La cultura dei legami", ideato e diretto da Edoardo Oliva, del Teatro Immediato, in collaborazione col Comune di Pescara e il Museo delle Genti d’Abruzzo. 

Cristicchi, vincitore di Sanremo 2007, porterà in scena la sua piéce a Pescara per la prima volta, ma per l'attuale direttore del Teatro Stabile Abruzzese non si tratterà di un debutto assoluto nella nostra città: alcuni anni fa, infatti, Simone suonò al Wake Up con Rodrigo D'Erasmo e Roberto Angelini per un bel tributo a Nike Drake.

5 gli spettacoli teatrali in cartellone, tutti ospitati dall’Auditorium Petruzzi, più (novità stagionale) due eventi musicali a cura di Sergio Oliva, per trent’anni direttore d’orchestra dell’Opera di Roma nonché docente di direzione d’orchestra al Conservatorio di S. Cecilia di Roma.

Tutti gli spettacoli hanno un biglietto d’ingresso di 12 euro (ridotto 10 euro), eccetto quello inaugurale di Simone Cristicchi, che costa 15 euro (ridotto 12). Le pièces teatrali saranno seguite da un dibattito con gli artisti animato dal critico Paolo Verlengia.

Nel mezzo, come dicevamo, le incursioni d’autore nella musica colta firmate Sergio Oliva (presente per anni nei festival internazionali più prestigiosi), che proporrà “I carmina Burana” di Orff, con interventi recitati di Edoardo Oliva e “L’opera lirica in jazz” su musiche di Puccini e Verdi. Agli eventi saranno abbinate lezioni e conversazioni sugli autori prescelti a cura dello stesso Maestro Oliva.

Filo conduttore di questa quinta edizione de "La cultura dei legami" sarà la Storia, come spiega Oliva:

“Questo è il fil rouge, la poetica, il legame che unisce i protagonisti delle opere rappresentate. In particolare per gli appuntamenti teatrali, l’attenzione  sarà rivolta al secondo conflitto mondiale e alla storia italiana degli anni settanta. Nel 2019 ricorrono settant’anni dall’inizio della seconda guerra mondiale. In questo tempo sempre più smemorato, guardare al passato e soprattutto alle ferite sulle quali è stata ricostruita la nostra nazione e l’intero Vecchio continente, ci sembrava doveroso. Ispirandosi a storie e personaggi vissuti durante il conflitto, la maggior parte degli eventi offrirà la possibilità di riflettere su fatti i cui echi non si sono ancora spenti. Vere e proprie scintille umane accese dai principali interpreti della scena artistica nazionale, alcuni per la prima volta in Abruzzo”.

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