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Al Circus serata di beneficenza per l'Aido con il teatro dialettale abruzzese

Venerdì 25 gennaio si terrà al Circus la commedia dialettale "Fije, fijastre e fije di bbona mamme". L'incasso sarà devoluto all'associazione per la donazione degli organi Aido

Una commedia dialettale abruzzese per beneficenza, allo scopo di raccogliere fondi per l'Aido, l'Associazione Italiana Donatori di organi. Venerdì 25 gennaio al Circus ci sarà la rappresentazione di "Fije, fijastre e fije di bbona mamme", spettacolo teatrale in due atti a partire dalle ore 20.30.

L'evento è patrocinato dalla Asl di Pescara e dal Comune ed è stato presentato questa mattina dall'assessore Allegrino, alla presenza di Tullio Cocciante, presidente sezione provinciale Aido Pescara, Pina Pasetti, presidente sezione comunale Aido Pescara, della dottoressa Rosamaria Zocaro direttore Uoc di Rianimazione dell’ospedale “Santo Spirito” e coordinatrice locale trapianti della Asl di Pescara, Casto di Bonaventura, presidente del Centro servizi per il volontariato (CSV), Marina Di Carluccio, direttrice artistica dell’associazione "Le Muse" e Massimiliano Elia, regista e attore teatrale.

L'incasso sarà devoluto all'associazione che da decenni si occupa di sensibilizzare la popolazione al delicato e fondamentale tema della donazione degli organi. L'assessore Allegrino ha dichiarato

“Sostengo l’attività della donazione non solo perché ci credo, ma perché sono stata toccata personalmente da questa esperienza.  Nel 1988, una mia cugina di 18 anni, che aveva espresso il desiderio di donare gli organi, morì accidentalmente. Venne rispettata la sua volontà e furono donate le cornee. Tre anni dopo, mio padre ebbe bisogno di un primo e, poi, di un secondo trapianto di fegato. All’epoca bisognava andare all’estero per essere sottoposto a trapianto con urgenza a causa delle lunghe liste d’attesa in Italia.

Ho conosciuto, quindi, sia l’angoscia della famiglia di mia cugina, che ha scelto la donazione in momento così tragico e doloroso, sia la speranza di salvare la vita a mio padre grazie alla scelta di due donatori. Oggi l’atteggiamento è diverso, c’è più consapevolezza, ma resta ancora tanto da fare. Ringrazio l’Aido, l’associazione ‘Le Muse’ e il Csv che hanno collaborato per organizzare questa occasione di sensibilizzazione e informazione su un tema molto importante”

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