Ryan Spring Dooley espone al Civico 16 dal 21 ottobre al 2 novembre

Civico 16 presenta il secondo appuntamento della stagione con un artista fortemente ispirato dalla voglia di mischiare gioia e confusione in determinate esperienze come la pittura e la videoanimazione. Ryan Spring Dooley nasce nel 1977 nella città di Madison, Wisconsin, USA. Cresce in una comunità di artisti insieme alla madre: pittrice e ballerina di danza contemporanea.

Frequenta l’accademia di belle arti presso l’ università del Minnesota spingendo da subito la propria ricerca verso lo sviluppo di un’ arte totale, in cui tutto si contamina: musica, pittura, storia, fotografia, ceramica, scultura, video e graffiti. Si laurea nel 1999, dopo un intenso anno trascorso all’ Università degli studi di Pavia, durante il quale ha il piacere, non solo di approfondire le proprie ricerche teoriche sulla cultura pittorica italiana, ma anche la possibilita’ di includere nella proprio percorso artistico il teatro, grazie all’incontro di Peter Schuman e del Bread and Puppets theatre. Viaggia a lungo in Europa con importanti soste a Parigi, Madrid e Lisbona.

In Francia nascono i primi dialoghi con la strada, qui sviluppa una serie di interventi utilizzando stoffe e carta di recupero, rientrato negli Stati Uniti si avvicina sempre di piu’ al mondo della Street Art fino ad entrarne a far parte ufficialmente in seguito alla partecipazione a un evento di writing organizzato a Chicago, da questo momento Marvin Crushler diviene il suo alterego. Nel 2000 decide di stabilirsi in italia, tra la campagna pavese e Milano: la vita in queste piccole realta’, messa a confronto con la dispersione e la spersonalizzazione delle metropoli americane gli fa capire quanto sia importante mettere costantemente in relazione la Street Art con il luogo e la storia locale, cercando di creare un dialogo armonioso tra le due.

Sviluppa in questi anni uno stile che affonda le proprie radici nella pittura pura, ma che allo stesso tempo si estende a tutto il vasto spettro delle arti: pennello, spray, scultura e paste up si fondono insieme sulla parete. Questi anni di ricerca artistica sono scanditi dalla partecipazione a numerose jam, mostre collettive e personalli, in cui ha l’opportunita’ di confrontare i propri punti di vista e di misurarsi con il pubblico, con il quale vuole creare un rapporto di intenso scambio di emozioni e idee, trovando soprattutto nella pittura, cosi’ come nel video, un modo dinamico e completo di comunicare.

Vernissage venerdì 21 ottobre alle ore 18. La mostra sarà visitabile fino al 2 novembre.

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