Eventi estate 2020, la situazione: Ultimo salta, ancora speranze per il Pescara Jazz

Troppo restrittive le misure con cui si impongono il rispetto del distanziamento sociale e altre precauzioni sanitarie volte a evitare assembramenti che, di fatto, non rendono possibile lo svolgimento della maggioranza degli spettacoli. Ma non è detta l'ultima parola

Dopo l'ultimo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte è praticamente certo l'annullamento di gran parte degli eventi in programma a Pescara nell'estate 2020. Troppo restrittive, infatti, le misure con cui si impongono il rispetto del distanziamento sociale e altre precauzioni sanitarie volte a evitare assembramenti che, di fatto, non rendono possibile lo svolgimento della maggioranza degli spettacoli. 

Innanzitutto bisogna ricordare che le manifestazioni musicali e teatrali all'aperto non possono superare i 1000 spettatori, che diventano 200 se le performance si tengono in spazi chiusi. Il tutto, poi, prevedendo esclusivamente posti a sedere. Per la precisione ecco che cosa si legge nel decreto:

"Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto restano sospesi fino al 14 giugno 2020. Dal 15 giugno 2020, detti spettacoli sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala".

Restano sospesi "gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla presente lettera"; ancora stop, inoltre, alle "attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso, le fiere e i congressi".

Di conseguenza è già saltato il concerto di Ultimo in programma il 4 luglio allo stadio Adriatico. Se infatti è vero che non c'è ancora un annuncio ufficiale, era stato comunque lo stesso artista a scrivere, in un post di inizio maggio: "Il tour sarà rinviato, probabilmente al 2021, ma il motivo di un ritardo della comunicazione non dipende né da me, né dalla mia agenzia dei concerti. Dipende dal governo che forse non dà il giusto peso e importanza alla musica e all’arte in generale". Comunicazione che poi è arrivata.

Da ufficializzare anche il rinvio del live di Levante a Montesilvano, mentre il forfait di Coez a Pescara (per lo Zoo Music Fest) è arrivato in queste ore con la cancellazione di tutto il tour. Stesso discorso per le due superstar internazionali di cui a suo tempo vi avevamo fornito tempestiva anticipazione: Alan Parsons Project e Simple Minds, attesi entrambi all'anfiteatro d'Annunzio, difficilmente potranno esibirsi con le attuali condizioni, anche se i loro tour al momento sono confermati. Il problema sarebbe legato soprattutto alla capienza della location, che - come detto - in base al nuovo Dpcm non potrebbe ospitare più di 1.000 spettatori (e di biglietti, finora, ne erano stati venduti molti di più).

Proprio, però, su un'eventuale riduzione del numero di posti al D'Annunzio sembra in qualche modo puntare il Pescara Jazz, che per bocca del suo direttore artistico Angelo Valori ha fatto sapere che la rassegna non verrà annullata: al limite si svolgerà in tono minore, con musicisti di minor grido (seppur di uguale qualità), ma l'organizzazione vuole evitare di dover saltare un giro.

"Pescara Jazz e il PeFest si faranno, nonostante le difficoltà e nel totale rispetto delle misure che la normativa richiederà - informa un post apparso qualche giorno fa sulla pagina Facebook del festival - Metteremo al centro della programmazione il rispetto del lavoro e il rilancio di un settore messo in difficoltà dall'emergenza sanitaria. Metteremo al centro gli artisti italiani, in particolare gli abruzzesi. Ci sarà bisogno dell'aiuto di tutti. Ci contiamo!".

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Non vuole fermarsi neanche il mondo del cinema, autorizzato a ripartire dal 15 giugno. Fabrizio Iezzi, socio e amministratore del Gruppo Multicinema, che gestisce l'Arca di Spoltore, confessa che le regole proposte per aprire le sale dal prossimo mese "non sono sostenibili a livello economico", e per questo "vorremmo organizzare proiezioni in arena (non drive-in) nei mesi di luglio e agosto, per poi aprire la struttura a settembre". Confermato, sempre in materia di grande schermo, anche il Flaiano Film Festival, che quest'anno celebrerà la sua 47esima edizione.

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