In Provincia la presentazione di "Etica, creatività, città"

Una riflessione approfondita e articolata, uno sguardo "dal di fuori" rispetto a Venezia, per una rivisitazione del personaggio e della sua azione, per meglio inquadrarne storicamente il ruolo di intellettuale impegnato e recuperarne il messaggio con la sua portata non solo veneziana poiché, come dice Giulio Carlo Argan, “come studioso aveva uno sterminato orizzonte”.

L’occasione è la presentazione del volume "Etica, creatività, città. Giuseppe Mazzariol e l’idea di Venezia", a cura di Giorgio Busetto (Venezia, Fondazione Querini Stampalia; Milano, Silvana Editoriale, 2014) presso quattro prestigiose istituzioni italiane, organizzata in collaborazione con la Querini Stampalia, di cui Mazzariol fu direttore dal ’58 al ’74 e con il quale la Fondazione divenne protagonista della missione che si era dato: progettare un futuro per Venezia.

Appuntamento presso il Palazzo della Provincia di Pescara giovedì 3 dicembre. Intervengono Giovanni Di Iacovo, assessore comunale alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Marino Cortese, presidente Fondazione Querini Stampalia, e Massimo Palladini, architetto. Coordina Giorgio Busetto, curatore del volume ‘Etica, creatività, città. Giuseppe Mazzariol e l’idea di Venezia’.

Storico, critico d'arte e animatore culturale Giuseppe Mazzariol (1922-1989) si fece promotore di una visione di Venezia allargata alle migliori esperienze internazionali; una Venezia per lui modello dell’idea stessa di città, la polis che vive solo se coniuga urbs e civitas, monumenti e manufatti con persone e competenze, organismo aperto a una conservazione attiva, con uno spazio preciso per la contemporaneità.

La pubblicazione è articolata per nuclei tematici: “l'uomo politico”, “l’arte”, “l’architettura e il territorio”. Quattordici ricercatori, con il coordinamento di Luca Pes, Giovanni Bianchi e Maura Manzelle, ricostruiscono la molteplice attività di questo intellettuale militante, sottraendolo alla dimensione locale, per restituirne la statura etica e politica nel contesto della storia culturale del secondo '900.

Vengono così indagate nell’arco di un periodo che va dal dopoguerra alla fine degli anni '80, svariate istituzioni che lo videro protagonista, dalla Provincia all’Università, dal Partito Socialista alla Biennale, dalla Fondazione Querini Stampalia alla Regione Veneto, a quelle da lui fondate, il COSES - Consorzio di studi economici e sociali e l’UIA - Università Internazionale dell’Arte alle sue committenze pubbliche per opere di Le Corbusier, Louis Kahn, Carlo Scarpa.

Uomo di trascinante passione per ciò che faceva, Mazzariol collegava sempre indagine e riflessione teorica all’attività pratica delle organizzazioni, concepite come luoghi di elaborazione e di azione, dedicati alla creatività e al confronto di persone e di idee. Strumento per agire è la parola, come arte di cambiare il mondo con la forza della persuasione e della bellezza.
 

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