Mercoledì, 17 Luglio 2024
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Consegnati a due pescaresi i premi Suffoletta durante la cerimonia a Roccaraso

La cerimonia si è svolta domenica 23 giugno per la 29ma edizione del Premio Benigno e Filomena Suffoletta

Domenica 23 giugno con il ricordo di Antonia Paladino, medico partigiana e politica abruzzese d'adozione e calabrese di nascita che salvò tanti ebrei dalla persecuzione nazifascista, si è conclusala 29ma edizione del Premio Benigno e Filomena Suffoletta, come sempre organizzato e condotto dall'omonima associazione guidata dai figli Gaetano e Pina.

A ricordare Antonia Paladino è salito sul palco il nipote Francesco Cuzzi Brancacci, che ha ricordato che la nonna realizzò un ospedale da campo al cui interno vi era un laboratorio dove realizzava e stampava foto per documenti falsi. Fra le immagini dei documenti falsi scorse sul maxi-schermo quelle della falsa carta d'identità della vera Lea Luzzati Segre.

L'evento è stato aperto con la "Menzione speciale" alle atlete amatoriali Paola Patricelli e Roberta Pagliuca (quest'ultima gareggia in carrozzina) esempio di amore per lo sport, di amicizia e di solidarietà che permesso loro di compiere imprese sportive come la mezza maratona. "Corriamo insieme e diventiamo una persona sola - ha detto la Patricellia ora ci stiamo preparando alla maratona intera: già confermata quella di Parigi siamo in attesa di essere ammesse a quella di New York. Parigi. Roberta per correre spinta da Paola ha bisogno di una carrozzina speciale, acquistata grazie a una raccolta fondi fatta in 48 ore grazie all'aiuto di Linus e del suo programma su Radio Deejay.

Nel mezzo la consegna dei premi (una medaglia d'oro realizzata dal maestro orafo di Roccaraso Franco Coccopalmeri), ricevuti solo dal manager Maximo Ibarra e dall'attrice Sara D'Amario, a causa del forfait per motivi di salute dell''imprenditrice Marina Cvetic che ha inviato una lettera di scuse e ringraziamenti: si è detta onorata per un premio che valorizza il suo lavoro di imprenditrice vitivinicola.

Infine il Premio alla D'Amario, piemontese con origini paterne abruzzesi (Pretoro): "Se il tema di questo Premio è anche l'amore, io amo il mio lavoro e amarlo è il primo approccio alla felicitá. Da 30 anni sono in lungo processo di apprendimento continuo. Il mio maestro è stato Luca Ronconi, sono stata fortunata".

L'interprete di tanti film e di fiction come "Doc", "Don Matteo" o "Distretto di polizia" ha detto di non aver paura dell'intelligenza artificiale rivelando di studiare ChatGpt "per capire quante volte mi chiede scusa per non saper rispondere alle mie domande". Fra i dialetti predilige quello abruzzese imparato dal Padre, sin da piccola quando scendeva da Moncalieri in vacanza in Abruzzo: "Ero piccola e quando mia zia mi parlava in dialetto al principio pensavo: 'ma come parla bene l'inglese!'".
Nel ricevere il dono del defibrillatore da Alessandro Di Tunno della Banca Generali, il sindaco di Roccaraso Francesco Di Donato ha ricordato Benigno e Filomena Suffoletta: "Grazie al vostro papá e la mamma la nostra comunità è cresciuta; tutti i concittadini li ricordano con affetto".

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