Giovedì, 23 Settembre 2021
Concerti

Pescara Jazz chiude alla grande: pubblico in visibilio per Capossela [FOTO]

L’ultimo appuntamento della storica rassegna musicale è stato un omaggio che il cantautore di origini irpine ha voluto fare a Dante Alighieri, in occasione della ricorrenza del settecentesimo anno dalla scomparsa del Sommo poeta

Vinicio Capossela saluta il pubblico alla fine del concerto

Pescara Jazz chiude alla grande: pubblico in visibilio per Vinicio Capossela, ieri sera al teatro d’Annunzio, in occasione del tanto atteso spettacolo La Bestiale Comedìa. L’ultimo appuntamento della storica rassegna musicale, organizzata e promossa dall’Ente Manifestazioni Pescaresi con la direzione artistica di Angelo Valori, è stato un omaggio che il cantautore di origini irpine ha voluto fare a Dante Alighieri, in occasione della ricorrenza del settecentesimo anno dalla scomparsa del Sommo poeta. 

Capossela, artista che da tempo orienta la sua ricerca alla riattualizzazione di figure e motivi antichi fuori dalle ingiunzioni dell’attualità, inseguendo suoni, storie, culture e personaggi di ogni epoca, con la sua Bestiale Comedìa ha voluto realizzare un progetto che dal confronto con la Divina commedia traesse punti d’orientamento per una navigazione dantesca nel proprio repertorio. Ad affiancare Vinicio sul palco, due musicisti di grande talento – Vincenzo Vasi e Raffaele Tiseo – che, come i personaggi di Virgilio e Beatrice, lo hanno accompagnato in questo viaggio Dantesco, per confrontarsi con una delle opere più vaste, monumentali e magnifiche della storia della letteratura mondiale.

“Affacciarsi a Dante è affacciarsi al pozzo della natura umana – dice l’artista - L’attrazione per l’umano, per i suoi miti, per il sublime, per l’inferno, per il peccato e per la virtù, per tutto ciò che desta meraviglia è quello che da quindici anni conduce il mio cammino in musica e parole. Non c’è cosa che Dante non comprenda già. Santi, eroi e viziosi, una certa attrazione per il misticismo, una visione del mondo non specialistica, ma enciclopedica, il cui soggetto è la natura tutta a partire dalla natura umana, sono tra le cose dantesche che più mi attraggono. Galeotti per me sono stati molti libri, ma Dante soltanto li comprende tutti”.

Se quello di Dante, dunque, è un viaggio tra i morti per salvare i vivi, la Bestiale Comedìa vuole essere un itinerario nell’immaginazione musicale e letteraria, per redimere il reale dallo smarrimento in cui sembra gettato. La ricerca musicale, artistica e letteraria che l’artista sta portando avanti nel tempo è ricca di riferimenti danteschi, che sono presenti in quasi tutta la sua discografia.

L’aldilà dantesco è il perfetto teatro delle passioni umane, l’adempimento di un’umanità persa dall’incontinenza, dalla violenza e la malizia, la scena di un’umanità lacerata dalle tre faville di superbia, invidia e avarizia che Dante colloca proprio all’inizio del poema sotto forma di tre fiere che impediscono il cammino della conoscenza. L’ultima di queste, la più spaventosa, è la lupa, la cupidigia che deturpa il mondo e si accoppia con infiniti mali e che non si lascia attraversare la strada da nessuno, uccidendo tutti con la sua insaziabilità. Stasera si replica a Tagliacozzo, mentre domani Capossela sarà a Vasto.

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