Lunedì, 27 Settembre 2021
Concerti

Francesco De Gregori incanta il pubblico del Festival Dannunziano [FOTO]

L'artista ha intrattenuto il pubblico presente scambiando alcune battute (fatto non scontato per lui) e proponendo diverse chicche, compresi alcuni brani del suo repertorio poco noti o che non cantava live da anni

Non ha deluso le aspettative il concerto di Francesco De Gregori che si è tenuto ieri sera allo stadio del mare per il Festival Dannunziano. L'artista ha intrattenuto il pubblico presente scambiando battute (fatto non scontato per lui) e proponendo diverse chicche, compresi alcuni brani del suo repertorio poco noti o che non cantava live da anni. I primi tre pezzi hanno visto De Gregori da solo sul palco: "armato" di chitarra acustica e armonica, ha eseguito "Cose", "L'uccisione di Babbo Natale" e "A Pa'". Poi, su "Scacchi e tarocchi", è entrata in scena anche la band, dove spiccava l'assenza dello storico bassista Guido Guglielminetti, sostituito per l'occasione da Luca Angelici.

Il gruppo che ha accompagnato il 'Principe' si è lanciato a tratti in sonorità rock, come nel caso di "Sangue su sangue". Suggestivi i momenti in cui il cantautore romano ha intonato "La storia" o la meno conosciuta "Il cuoco di Salò", pubblicata esattamente 20 anni fa. Non sono comunque mancati i grandi successi come "Generale", "Alice", "Rimmel", "Buonanotte fiorellino", "La leva calcistica della classe '68" e "La donna cannone", quest'ultima letteralmente da brividi. Pregevole inoltre la performance di "Pezzi di vetro". E nel finale è arrivata "Viva l'Italia", che ha mandato tutti a casa.

Il sindaco Carlo Masci ha raccontato così il suo incontro con De Gregori, che come noto ha vissuto parte della propria infanzia a Pescara:

"La prima cosa che mi ha detto è stata: "Pescara è bellissima, con questo lungomare favoloso, che bello suonare sulla spiaggia a due passi dal mare". Ha ricordato di quando nel 1975 ha cantato alle Naiadi e mi ha anche fatto la battuta: "Tu non puoi ricordartelo che non eri nato". Ho dovuto confessargli che quel concerto l'ho ascoltato da fuori. Abbiamo parlato anche della nostra pineta incendiata. Mi ha fatto molto piacere conversare con lui, in genere non è così loquace, evidentemente ha ancora nel cuore la Pescara della sua infanzia".

Scaletta

Cose; L'uccisione di Babbo Natale; A Pa'; Scacchi e tarocchi; La testa nel secchio; La storia; Caterina; Atlantide; Titanic; Il cuoco di Salò; Il nero; Alice; Sangue su Sangue; Generale; Pezzi di vetro; Rimmel; Buonanotte Fiorellino; La leva calcistica della classe '68; La donna cannone; Cercando un altro Egitto. Bis: Il vestito del violinista; Viva l'Italia.

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