rotate-mobile
Cinema

Docudì 2022 si chiude con "Headin’Home", il film di Silvio Laccetti sui Dago Red

Alla proiezione saranno presenti il regista e i membri della band Giuseppe Mascitelli, Nicola Palanza e Andrea Giovannoli

Docudì 2022 si chiuderà giovedì 26 maggio con la proiezione di "Headin’Home", il film di Silvio Laccetti sui Dago Red. Appuntamento a partire dalle ore 18 nell’auditorium Cerulli, in via Francesco Verrotti 42. Saranno presenti il regista e i membri della band Giuseppe Mascitelli, Nicola Palanza e Andrea Giovannoli. Partendo da un repertorio video e fotografico raccolto in vent'anni di attività, la pellicola è incentrata su questo gruppo composto interamente da artisti abruzzesi con radici musicali che affondano in un genere lontano: il folk'n blues. 

Una sorta di emigrazione musicale, come amano considerarla, che supera i confini della tradizione italiana per toccare sonorità distanti e farle convivere, in armonico equilibrio, con le storie e i personaggi più vicini, con l'amore dichiarato alla propria terra. Nel legame ideale con John Fante e la sua raccolta di racconti, Dago Red appunto, la narrazione del documentario si srotola come un viaggio, fatto di esperienze e contaminazioni, cultura e folclore, per ritrovarsi di ritorno a casa. Il film vanta la produzione della Montalo Production. 

“Tutti dovrebbero avere l'opportunità di tentare la fortuna altrove, vicino o lontano da casa. Ed è proprio durante il viaggio allontanandoci dalle nostre radici, che scopriamo davvero chi siamo e per qualche ragione è come se rinascessimo. Con questa idea - spiega Laccetti - ci siamo avvicinati a Headin'Home per raccontare la storia di una band composta interamente da artisti abruzzesi che però affonda le proprie radici musicali in un genere che viene da lontano: il blues. Per questo credo che il documentario in qualche modo racconti una storia di emigrazione musicale: artisti abruzzesi che si esprimono attraverso suoni lontani dalla tradizione italiana raccontando nei loro testi storie di personaggi di provincia. E anche in questo il legame con Jhon Fante e la sua collezione (Dago Red appunto) ha rafforzato la volontà di procedere nella narrazione come se fossimo in viaggio, ma per tornare a casa. Ed è proprio grazie a questo viaggio che conosciamo l'evoluzione musicale della band attraverso un repertorio video e fotografico raccolto in vent'anni di attività, celebrati nel 2019”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Docudì 2022 si chiude con "Headin’Home", il film di Silvio Laccetti sui Dago Red

IlPescara è in caricamento