Giovedì, 18 Luglio 2024
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A Case Troiano di Spoltore torna il rito della notte di San Giovanni

Domenica 23 giugno a partire dalle 17,30 l'associazione "Fontevecchia" ripropone l'antico rito religioso nella contrada Case Troiano di Spoltore

Anche quest'anno l'associazione Fontevecchia assieme a Beato Marco d'Aviano ripropone l'antico rito per la notte di San Giovanni a Case Troiano di Spoltore. Appuntamento a partire dalle 17,30 di domenica 23 giugno con la messa in rito antico cui seguirà la piccola processione con la statua del santo, poi benedizione dell’acqua contenuta in una conca di rame che sarà distribuita ai partecipanti con un mestolo, benedizione e salto del fuoco cui seguirà il rito del comparatico con lo scambio dei ramajetti: coppie di donne o uomini, “commari e compari” si scambiano simbolicamente un mazzetto di nove erbe legate con un fiocco rosso, richiamo al sangue di San Giovanni decollato, “bagnandole nell’acqua della fontana che si trova d’innanzi alla chiesa del santo. Con questo rito si rinnova un rapporto di amicizia e solidarietà reciproca, nel quale ci si impegna a rispettarsi e aiutarsi per la vita, divenendo “compari a fiori” (cumpar a fiùre): un rapporto addirittura più forte di quello tra parenti.

Inoltre nel corso del rito si accendevano grandi fuochi, a case Troiano, il compito di organizzare il falò con gli scarti delle potature degli alberi era compito dei figli maschi e il più grande tra di loro, con il caratteristico forcone a tre punte, accendeva e controllava la pira sorvegliando che eventuali lucciole non si spargessero per i campi, una volta che le fiamme si abbassano i compari saltano assieme sopra le braci ancora vive mentre i resti di questi fuochi si spargevano negli orti e riportavano a casa in segno di devozione.

Infine sono numerosi i riti legati alle proprietà magico-curative e benefiche dell’acqua e della rugiada – la uàzza – che cade durante la notte di San Giovanni, ritenuta portentosa ed efficacissima per curare ogni tipo di dolore fisico (come i reumatismi) oppure per irrobustire la capigliatura delle donne e per scongiurare in loro l’emicrania. A questo scopo, era d’uso recarsi nel folto di un canneto a pettinarsi i capelli con la rugiada depositata sulle lunghe e taglienti foglie. La partecipazione è gratuita, per il rito del comparatico è gradita la prenotazione al 331/6796820

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