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Economia

Welfare: l’Abruzzo si piazza al 15esimo posto nazionale

Un miglioramento significativo termini di spesa media regionale per utente fruitore degli asili nido

Com’è cambiata la situazione del welfare in Abruzzo? Stando ai dati raccolti ed elaborati per le classifiche del “Welfare Italia Index 2022”, la nostra regione resta piuttosto stabile, ancorata al suo 15esimo posto. Lo strumento di monitoraggio ha preso in considerazione gli ambiti di politiche sociali, sanità, previdenza e formazione e consente di identificare, a livello regionale, i punti di forza e le aree di criticità in cui è necessario intervenire.

Un netto miglioramento è stato registrato in termini di spesa media regionale per utente fruitore degli asili nido: la spesa è aumentata di 2.607 euro (da 5.189 a 7.796 euro). Tuttavia scende al di sotto della media italiana anche per quanto riguarda i posti in asili nido autorizzati ogni 100 bambini tra 0 e 2 anni (pari a 23,8), mentre registra un miglioramento nell’incidenza della povertà relativa familiare (11,5% a fronte di una media dell’11,6%).

L’Abruzzo è, inoltre, tra le regioni con il maggior numero di beneficiari del sussidio di disoccupazione Naspi sulla popolazione tra i 15 e i 64 anni (5,2% contro la media nazionale di 5,1%).

Per quanto riguarda la spesa in interventi e servizi sociali pro capite (71 euro contro la media nazionale di 152 euro) e la spesa previdenziale media su popolazione over 65 (986 euro a fronte di una media italiana di 1.115 euro) i valori sono piuttosto negativi; la regione si posiziona al 18esimo posto.

L’Abruzzo raggiunge la decima posizione per tasso di dispersione scolastica regionale (18,2% contro una media nazionale del 20,8%).

Resta stabile – rispetto all’anno precedente - il posizionamento relativo allo stato di salute degli abruzzesi (dalla 13° alla 14° posizione) ed ha guadagnato una posizione l’efficacia, l’efficienza, e l’appropriatezza dell’offerta sanitaria, passando dal 15° al 14° posto.                                                                                                            

La regione ha una percentuale del 21,1% di giovani Neet (Not in Education, Employment or Training) tra i 15 e i 34 anni (di poco inferiore alla media nazionale che si attesta al 21,8%).  Il tasso di disoccupazione della popolazione con più di 15 anni è pari al 9,6%, in linea con la media italiana. I cittadini inattivi su popolazione in età lavorativa con più di 34 anni rappresentano, invece, il 54,1%, a fronte di una media italiana del 52,8%. Infine, il tasso di part-time femminile involontario abruzzese è del 76,6% contro una media nazionale del 63,8%. 

L’Abruzzo si conferma in linea con la media nazionale per numero di pensionati ogni 100 mila abitanti (27,4) mentre il tasso di partecipazione a forme pensionistiche complementari (34,5%) risulta essere di poco sotto la media italiana (37,5%).   

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