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Economia

Per il weekend di Pasqua il 50 per cento degli stabilimenti balneari apre i battenti

Capacchione e Padovano, rispettivamente presidente nazionale e presidente regionale del Sib: "Prospettive positive, garantiremo tutti i servizi, ma l'assenza del turismo russo e ucraino si farà sentire"

Prove d'estate a Pescara e in tutto l'Abruzzo per i balneatori: il 50 per cento ha aperto per le festività pasquali. Lo fanno sapere il presidente della Sib (sindacato italiano balneari) Abruzzo Riccardo Padovano e il presidente nazionale aderente a Fipe/Confcommercio Antonio Capacchione che si aspettano un'ottima presenza seppur sottolineando come, soprattutto in alcune località del Paese, la mancanza di turisti russi e ucraini creeranno un danno non solo dal punto di vista numerico, ma anche per la propensione alla spesa normalmente superiore alla media. “I balneari italiani sono impegnati, come sempre, a fornire i servizi che il mondo ci invidia nonostante i colpevoli ritardi del Governo nel mettere in sicurezza amministrativa la balneazione attrezzata italiana – dichiarano i due - L’attenuazione delle norme anti-Covid e le minori precauzioni per i viaggi dall’estero, unita alla voglia di uscire all’aria aperta e tornare alla normalità, fa sì che ci aspettiamo tanti italiani e stranieri in spiaggia per la Pasqua 2022, il 25 aprile e 1 maggio”.

“Ovunque le prospettive sono positive - proseguono Capacchione e Padovano -. Siamo pronti a ripartire e ad offrire quei servizi che, da sempre, rappresentano il ‘fiore all’occhiello’ del nostro turismo, unici al mondo e caratteristica del ‘Made in Italy’. Anche se oggi il covid fa meno paura in spiaggia molti stabilimenti manterranno le distanze già adottate tra gli ombrelloni, (questo per garantire qualità e comfort), e i servizi aggiuntivi come la possibilità di ordinare e consumare il pasto dal lettino”. I due ricordano come il settore ospitalità si sia messo a disposizione dei profughi ucraini non solo dando loro alloggio, ma anche offrendo proprio negli stabilimenti, posti da lavoratori stagionali che “negli ultimi tempi – tornano a lamentare - fatichiamo a trovare”.

L'occasione per Capacchione e Padovano per tornare “sulle problematiche inerenti 30mila imprese balneari italiane: è urgente un intervento legislativo nazionale che, da una parte elimini gli effetti devastanti della sentenza dell'adunanza plenaria del consiglio di Stato, e dall’altra dia certezza agli operatori e, soprattutto, incentivi gli investimenti nel settore”.

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