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Villa Pini D'Abruzzo: dipendenti ancora senza stipendi

Continua la disperazione dei dipendenti di Villa Pini D’Abruzzo, la clinica privata del gruppo Angelini dove da cinque mesi non vengono pagati gli stipendi. Un dipendente a IlPescara: “Non si può continuare così”

Continuano le proteste dei dipendenti di Villa Pini D’Abruzzo, la clinica privata del gruppo Angelini.  La struttura nata per prestare assistenza medica ai pazienti, fornisce servizi sanitari di alto livello, dai semplici esami ambulatoriali di routine ai ricoveri a lungo termine, pazienti soddisfatti che vedono nel personale medico e ausiliario un punto di forza e di sostegno, ma Villa Pini non è tutta rose e fiori.

“Villa Pini da circa un anno e mezzo quasi due non paga lo stipendio mensile ai suoi lavoratori, mesi che saltano o che sono saltati e a tutt’oggi, Maggio 2009, i dipendenti, nessuno escluso, non percepiscono alcuna retribuzione da 5 mesi”, racconta un dipendente a IlPescara.

Questa è  la dichiarazione di Bobo, infermiere professionale che è fuggito dalla clinica abruzzese, andando a lavorare presso il reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Rimini, lontano dalla sua famiglia, da sua moglie, da sua figlia, dai suoi amici e dai vecchi colleghi: “Certo mi mancano, ma non si può andare avanti così, quando si ha una famiglia da mantenere ci sono delle spese, non si vive solo d’affetto e di sorrisi, servono anche i soldi”, aggiunge l’infermiere che per ovvie ragioni vuole rimanere anonimo.

E intanto non si stancano i dipendenti che continuano a scendere in piazza, anche da soli, senza i sindacati: “I sindacati nel privato cercano di dare meno noie possibili al padrone, nello specifico in 9 anni di lavoro alle dipendenze della clinica, il sindacato, che dovrebbe proteggere i lavoratori, non e' mai stato eletto o rinnovato”, prosegue Bobo.

La CISL è alla ricerca di una soluzione all’insegna della legalità che non scontenti nessuno e che salvaguardi il bene dei pazienti e della sanità abruzzese, già in condizioni disastrose e che al contempo non scavalchi i diritti dei lavoratori della struttura assistenziale. C’è chi si sente abbandonato dalle istituzioni, chi si chiede perché questi soldi non arrivino neanche ora che tutto è passato in mano a Chiara Angelini, figlia dell’ex dirigente. “Un braccio di ferro continuo tra Banca Unicredit e Villa Pini, ma non si vede un soldo”, secondo Bobo.

In una lettera aperta fa sentire la sua voce anche il Presidente della Provincia di Chieti Tommaso Coletti, che addirittura chiede aiuto a Gianni Chiodi Presidente della Regione Abruzzo, nel tentativo di trovare una soluzione al problema, accusa la ASL, che porta avanti ipotesi di cessione dei crediti senza poterle documentare.

Lanfranco Venturoni, assessore alla Sanità, muove pesanti accuse contro la Dirigente, mettendole in bocca pesanti dichiarazioni poi smentite dalla diretta interessata, per ora non ci sono licenziamenti in vista, bisogna soltanto trovare i soldi.
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