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Venerdì, 21 Giugno 2024
Economia

L'uso dei droni nei sistemi agrivoltaici, il pescarese Gregoris tra i relatori di un webinar dell'Enea

Il pescarese Gilberto Gregoris, operations manager di Netf Drone, è intervenuto come relatore al webinar "Le tecnologie geospaziali nei sistemi agrivoltaici: quali possibili applicazioni?"

Il pescarese Gilberto Gregoris, operations manager di Netf Drone, è stato tra i relatori del webinar "Le tecnologie geospaziali nei sistemi agrivoltaici: quali possibili applicazioni?" organizzato lo scorso 29 aprile dall'Enea.
L'evento aveva come obiettivo la verifica e l'esplorazione delle potenzialità delle tecnologie geospaziali come il Gis, il telerilevamento e i droni nel campo dell’agrivoltaico.

Queste tecnologie, oggi utilizzate separatamente per l’agricoltura 4.0 e il monitoraggio degli impianti fotovoltaici, possono essere applicate in maniera integrata nei sistemi agrivoltaici.

Questo quanto spiegato da Gregoris riguardo all'agrivoltaico: «Il sistema dell’agrivoltaico combina al suo interno 3 fattori: fonti rinnovabili, uso sostenibile del suolo, tutela della biodiversità. È un approccio innovativo che permette di far convivere e interagire in modo virtuoso la generazione di energia solare e pratiche agricole, così da creare valore anche per il territorio e le comunità locali. Ciò che deve caratterizzare la concezione dell’agrivoltaico in Italia, rispetto al contesto internazionale, è affiancare il tema paesaggio a quello dell’ energia e agricoltura, questo perché l’Italia è il Paese con la maggiore densità di siti Unesco al mondo, e ciò offre la dimensione delle peculiarità del paesaggio italiano, costituito da contesti da preservare e valorizzare. Fino a oggi, gli impianti fotovoltaici sono stati universalmente considerati esclusivamente come impianti tecnici e non come elementi del paesaggio, e progettati di conseguenza. Il tipo di approccio, è di considerare i sistemi fotovoltaici elementi che modificano il paesaggio, e quindi, di applicare loro una lettura che non sia solamente tecnico-ingegneristica ma che ne comprenda anche la dimensione del paesaggio».

Poi Gregoris ha chiarito come avvenga l'uso dei droni: «E nella progettazione dei nuovi sistemi agrivoltaici anche i droni possono essere utilizzati per l’individuazione dei siti idonei, per il monitoraggio e la gestione sostenibile della componente agricola e dell’infrastruttura fotovoltaica che si integrano nei sistemi agrivoltaici. È possibile effettuare i rilievi sulle coltivazioni all’interno dell’impianto agrivoltaico, a condizione che il modulo fotovoltaico non copra la coltivazione stessa, fornendoci informazioni preziose sul loro stato di salute. I droni, dotati di sensori multispettrali forniscono informazioni utili sulle coltivazioni che non sono visibili ad occhio nudo, migliorando l'efficienza delle imprese agricole, consentendo un migliore utilizzo delle risorse e applicazioni localizzate. Questo è il motivo per cui sono utili: raccolgono dati estremamente precisi e accurati che possono essere utilizzati per analizzare come sta crescendo una coltura, le aree di stress ed eventuali malattie. In questa maniera supportiamo le imprese agricole in maniera sostenibile, analizzando con attenzione quanto rilevato con l’obiettivo di effettuare le corrette scelte agronomiche, efficientando nello stesso tempo l’utilizzo di fertilizzanti e risorse idriche».

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