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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Economia

Sviluppo, Furlan (Uilca): "Per averlo serve un credito di qualità che abbia 'la testa' nella regione"

Il segretario nazionale e i referenti regionali della federazione Uil dei lavoratori del credito, delle esattorie e delle assicurazioni si appellano alla politica perché l'accesso al credito sia pensato nell'ottica di far crescere il territorio

“Serve un credito di qualità, coerente con lo sviluppo economico e produttivo dell’Abruzzo. E serve un credito che abbia la testa in questa regione: solo così la crescita del territorio sarà armonica e duratura”. A dichiararlo è il segretario nazionale Uilca Fulvio Furlan intervenuto a Pescara al consiglio generale della Uilca Abruzzo in vista del congresso che si svolgerà nei prossimi mesi. Per Furlan “è il momento di fare investimenti e soprattutto di non abbandonare questa terra a se stessa”. Nel confermare il massimo impegno della federazione della Uil che rappresenta i lavoratori del credito, delle esattorie e delle assicurazioni, il segretario nazionale sottolinea come oggi in Italia il credito via “una situazione di stabilità dopo la grande crisi, ed oggi può guardare al futuro con un’ottica di sviluppo. Certo, ci sono situazioni ancora irrisolte come Montepaschi, ma assistiamo nel complesso ad una certa solidità. A nostro avviso, serve un salto di qualità del credito italiano, affinché sia coerente con lo sviluppo del Paese. Per questo serve un credito che si sviluppi su più poli, in modo che sia in grado di intercettare le esigenze del Paese, fatto di realtà piccole e grandi, e sia al servizio di famiglie e imprese”.

“Da tempo – gli fa eco Maurizio D'Antonio, segretario regionale Uilca - assistiamo ad un sistema bancario fatto di realtà che non hanno la testa decisionale in Abruzzo. La politica deve risolvere una volta per tutte questo problema: è il momento di investire nella nostra regione. Questo ci permetterà di ripartire. Noi dobbiamo tornare ad essere l’ultima regione del nord”. “Quello del credito – conclude Michele Lombardo, segretario generale della Uil Abruzzo - è la madre di tutte le battaglie, perché senza un sistema allineato alla capacità produttiva della nostra regione ogni cosa diventa più difficile. Rivendichiamo un sostegno al credito abruzzese, perché se non ci sono questi flussi che sostengono la nostra economia, tutto il sistema va in difficoltà. Auspichiamo che subito si riprenda una discussione sul ruolo del credito in Abruzzo”.

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