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Sabato, 22 Giugno 2024
Economia

Tavolini e dehors "permanenti", Cna e Confartigianato al governo: "La misura va estesa alle imprese artigiane"

Il governo è a lavoro su una proposta di legge destinata alle attività del food&beverage, ma per le due associazioni di categoria va allargata anche a pizzerie, piadinerie, gastronomie e rosticcerie solo per citare alcune delle attività artigiane che, sottolinea Cristiano Tomei (Cna Turismo e commercio) in Italia sono oltre 40mila

La Cna e la Confartigianato plaudono all'iniziativa del governo che con una proposta di legge pensa di rendere definitiva la presenza di tavolini e dehor all'aperto per le attività di food&beverage e chiedono che questo valga anche per gli artigiani che operano nella ristorazione. Una richiesta avanzata nel corso dell’audizione alla camera nell’ambito della proposta di legge di riordino delle concessioni di spazi e aree pubbliche alle imprese di pubblico esercizio.

Un tema quello dei tavolini all'aperto che a Pescara è stato spesso oggetto di scontro tra esercenti e amministrazione quando si è tornati all'applicazione delle misure pre-pandemiche. Quella che si prospetta dunque è una vera rivoluzione legislativa sul tema che le due associazioni di categoria accolgono dunque con favore.

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“Apprezziamo la volontà del legislatore – dichiara infatti Cristiano Tomei, responsabile Turismo e commercio di Cna – di individuare un nuovo e stabile assetto di regole volto a disciplinare l’attività amministrativa di concessione di spazi e aree pubbliche a imprese operanti nel campo del food and beverage”. Tuttavia “appare quanto mai necessario ampliare l’ambito soggettivo della proposta di legge limitato ai pubblici esercizi includendo anche le imprese artigiane di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, laddove tale attività sia strumentale e accessoria all’esercizio dell’impresa”.

Il riferimento, come detto, è alle imprese artigiane che svolgono servizi di ristorazione con consumo sul posto. Si tratta di “una platea molto significativa che conta oltre 40mila realtà tra pizzerie al taglio, piadinerie, gastronomie e rosticcerie, le quali animano le città d’arte, i borghi, i luoghi del turismo e del vivere in tutta Italia”. “Inoltre – conclude Tomei – è auspicabile che la disciplina organica tenga conto di criteri omogenei utili alla semplificazione autorizzativa per quanto attiene alle diverse categorie dehor aperti (tipo pedane, tende, tavolini, sedie e fioriere) o semi aperti (paratie, vetrate chiuse su almeno tre lati)”.

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