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Tassa di soggiorno a Pescara, gli operatori turistici: "Sì a patto che ci siano investimenti"

Gli operatori turistici di Confcommercio e Confesercenti intervengono in merito alla possibilità che il Comune introduca dalla prossima stagione estiva la tassa di soggiorno in città. "Gli incassi vanno investiti per il rilancio del turismo"

Sì alla tassa di soggiorno a Pescara, a patto che non superi 1 euro a notte a persona e soprattutto che gli incassi vengano investiti per un piano di rilancio del turismo e per rendere le acque marine pescaresi pienamente balneabili e sicure.

Federalberghi Confcommercio e Assoturismo Confesercenti intervengono in merito alla possibilità che venga introdotta in città la tassa di soggiorno, come anticipato dall'amministrazione comunale.

Secondo gli operatori turistici, se la tassa verrà introdotta è fondamentale che i proventi vengano subito reinvestiti sul territorio, con un Piano Marketing serio e solido che punti ad aumentare sensibilmente l'attrattività turistica del nostro territorio e del capoluogo, con il blocco del costo della tassa fissato ad 1 euro per almeno 3 anni.

Inoltre, gli albergatori chiedono che anche le strutture di ricettività alternative come affittacamere e B&B debbano obbligatoriamente far pagare la tassa di soggiorno, per evitare disparità di trattamento.

Infine, Federalberghi e Assoturismo chiedono all'amministrazione comunale di risolvere il delicato problema della balenabilità delle acque, con interventi che puntino a disinquinare il fiume non solo alla foce con il nuovo collettore del depuratore, ma anche impedendo che arrivino a valle scarichi illegali ed inquinanti provenienti da altri Comuni bagnati dal corso d'acqua.

"A tale scopo, si chiede al Presidente della Regione Abruzzo di farsi immediatamente parte attiva nel convocare una riunione con tutti gli “attori” coinvolti, allo scopo di attivare tempestivamente, ciascuno nel proprio territorio, le azioni necessarie al ripristino della balneabilità di Pescara, nella convinzione che, se dovesse riproporsi un inizio di stagione con dati negativi su Pescara, l’intera costa abruzzese ne avrebbe un notevole nocumento." concludono gli operatori turistici.

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