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Tariffe parcheggi Pescara, Confesercenti: una petizione contro gil aumenti

Confesercenti, dopo aver criticato nei giorni scorsi la decisione dell'amministrazione comunale di modificare le tariffe dei parcheggi dell'area di risulta, ha deciso di far partire una petizione per chiedere di ritirare la delibera

Dopo le critiche dei giorni scorsi, Confesercenti ha deciso di passare all'azione per quanto riguarda la variazione delle tariffe dei parcheggi dell'area di risulta di Pescara.

L'associazione, infatti, su proposta dei commercianti del centro, ha avviato una petizione per chiedere all'amministrazione comunale di ritirare la delibera che prevede due fasce giornaliere da 1,50 euro ciascuna come importo per il parcheggio nell'area di risulta.

«Una scelta obbligata da parte nostra» dice la Confesercenti pescarese, «perché la decisione del Comune rischia di essere un colpo mortale al commercio urbano. Non si può raddoppiare il costo dei parcheggi senza dare alternative ai consumatori che scelgono il centro, e non si può neppure utilizzare il paragone di altre città perché Pescara ha la grande anomalia di essere circondata da centri commerciali raggiungibili anche in bicicletta». Per questo l’associazione delle piccole e medie imprese ha deciso di avviare una petizione indirizzata al Comune per chiedere «non solo un dietro-front, ma anche l’avvio di uno studio adeguato sul traffico, i mezzi pubblici, il marketing commerciale e turistico. I cittadini vanno incentivati a tornare in centro, non fatti fuggire»
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