Venerdì, 14 Maggio 2021
Economia

Tariffe alberghiere a picco in Italia, Pescara in controtendenza: salgono del 9,3%

Nelle principali città nazionali si è verificato un crollo dei prezzi degli alloggi e in testa c'è Milano con un meno 20,2% rispetto a settembre 2019

Le tariffe alberghiere in Italia registrano un nuovo crollo a settembre dopo la caduta dei prezzi di agosto. 
Nelle principali città nazionali si è verificato un crollo dei prezzi degli alloggi e in testa c'è Milano con un meno 20,2% rispetto a settembre 2019. 

A rendere noti i dati è l'unione nazionale dei consumatori che ha elaborato i dati Istat dell'inflazione di settembre resi noti ieri, stilando la classifica delle città e delle regioni che hanno registrato i maggiori ribassi annui per quanto riguarda i servizi di alloggio. 

Se in città storicamente turistiche come Venezia e Firenze si registrano cali pari al 17,7% e 19;6% che le collocano al quarto e al terzo posto, è completamente in controtendenza il dato di Pescara che registra un invece un aumento del 9,3 per cento collocando il capoluogo adriatico al secondo posto a livello nazionale dietro solo a Cosenza (+ 12,2%).

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