Economia

Tari Pescara, l'assessore Presutti: «Più servizi e costo inferiore al 2015»

Entro l'estate prossima verranno eliminati anche in periferia i cassonetti di prossimità a vantaggio della differenziata spinta

«Miglioramenti nelle attività e nel servizio e costo complessivo inferiore al 2015». Così l'assessore Marco Presutti riguardo alla Tari che presenta tariffe in linea con l'evoluzione dei servizi nel quinquennio.

«Nessuna sorpresa quest’anno per quanto riguarda la Tari», afferma Presutti, «malgrado il rilevante progresso della raccolta differenziata e l’efficientamento delle attività che nel 2019 determineranno il miglioramento dell’igiene urbana di Pescara: il costo del servizio resta, infatti, analogo ai livelli del 2018, con un lieve adeguamento inferiore al 3 per cento del totale. Da oltre quattro anni lavoriamo cercando di recuperare un gap che vedeva Pescara ferma a livelli bassissimi per quanto riguarda la raccolta differenziata, mantenendo sostanzialmente invariate le tariffe. Nel 2014, infatti, la quota della raccolta differenziata era pari al 30 per cento del totale, ora ci apprestiamo a superare il 50 per cento, per andare a regime delle disposizioni legislative entro il 2020». 

Presutti evidenzia anche come ci sia stata la riorganizzazione funzionale e amministrativa di Attiva e non limitandoci al servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti che ha portato al processo di fusione tra le società Attiva, Linda e Ambiente che permetterà l’utilizzo e la costruzione di impianti capaci di creare consistenti economie di scala.

«I passi avanti fatti per migliorare il servizio sono stati tanti e si riflettono sulle tariffe», aggiunge Presutti, «che tuttavia, grazie al lavoro dell’Amministrazione e di Attiva, sono rimaste pressoché invariate rispetto al quinquennio di riferimento, salvo alcuni aggiustamenti che rispecchiano gli sforzi compiuti per ottimizzare la gestione e raccolta dei rifiuti sul territorio e che, comunque, ci pongono al di sotto di realtà vicine o similari. Tutto questo malgrado Pescara sia la città maggiormente antropizzata d’Abruzzo e fra le più antropizzate del centro sud. Un parametro interessante è dato dal fatto che la spesa per il trattamento dei rifiuti è pari a 359 euro a tonnellata, una cifra inferiore ai 419,40 euro che rappresentano la quota standard di riferimento». 

Entro l'estate prossima verranno eliminati anche in periferia i cassonetti di prossimità a vantaggio della differenziata spinta. «C'è stato un fisiologico adeguamento delle tariffe Tari», conclude l'assessore, «che, come già annunciato, resta contenuto nell’ordine di meno del 3 per cento. In soldoni questo significa meno di 10 euro l’anno per l’utenza domestica media e un adeguamento inferiore per le categorie produttive e commerciali. Ad ogni modo il costo complessivo del servizio (pari a 24.523.045 euro) resta inferiore a quello del 2015 che ammontava a 24.584.000 euro. Nei prossimi giorni ci confronteremo su questa delibera e sugli altri atti connessi al Bilancio con le organizzazioni sociali e i portatori interessi, prima dell’inizio della sessione di bilancio in consiglio comunale».

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