L'attacco delle associazioni di categoria alla giunta Marsilio: "Tagliati 7,7 milioni di euro di microcredito per le piccole imprese"

Casartigiani, Claai, Cna, Confapi, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti protestano contro l'ultima delibera della giunta Marsilio

Taglio di 7,7 milioni di euro per il fondo del microcredito destinato alle piccole imprese abruzzesi. Duro attacco delle associazioni di categoria Casartigiani, Claai, Cna, Confapi, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti dopo la decisione della giunta Marsilio di sottrarre la quota di fondi destinata al finanziamento dei giovani e piccoli imprenditori, con le risorse che di fatto sarebbero quasi state azzerate.

Secondo le associazioni, si tratta di una decisione grave e pericolosa considerando anche il difficile momento dovuto all'emergenza Covid, oltre al successo avuto dal microcredito negli ultimi anni che ha sostenuto circa 3.500 giovani imprenditori. In estate c'era stato un primo taglio da 1,2 milioni destinato al raduno del Napoli a Castel Di Sangro.

Un taglio inspiegabile, se si considera che è la stessa delibera di Giunta ad ammettere, in un suo passaggio, «i buoni risultati iniziali e la crescente domanda da parte dei beneficiari», tanto da elevare l’iniziale dotazione da poco più di 9 milioni di euro a 46. E senza dimenticare che la platea dei beneficiari ha dato prova di affidabilità, se è vero che i tassi di insolvenza delle restituzioni sono stati inferiori al 15%, consentendo di reintegrare il fondo stesso e procedere a nuove erogazioni.

Le associazioni avevano anche scritto a Marsilio, all'assessore Fioretti ed al presidente di Abruzzo Sviluppo Cianciotta per chiedere di potenziare la misura, coinvolgendo i confidi abruzzesi come garanti del 100% dei finanziamenti:

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Si potrebbe poi anche ipotizzare un bando che coinvolga una serie di operatori territoriali appositamente selezionati, prevedendo un contributo a fondo perduto pari al 25% dell’importo con un massimo di 5mila euro e un finanziamento pari al 75% dell’importo, per un massimo di 15mila euro) da restituire in 6 anni con 18 mesi di pre-ammortamento a “tasso 0”. Con una dotazione di circa 15 milioni, si garantirebbe l’accesso al credito e la nascita di circa 1.250 imprese che molto probabilmente non potrebbero essere finanziate altrimenti

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