Economia

Quale riscontro hanno avuto gli eventi sulla città? Lo svela uno studio dell’Università

Significativo l'indotto economico smosso dalla Notte Bianca e che il prof. Edgardo Bucciarelli, dell'Ateneo d’Annunzio, ha analizzato per conto del Comune di Pescara: "Pubblicheremo la ricerca entro la fine dell'anno"

Presentato il primo report degli impatti economici degli eventi sui settori commercio e turismo cittadini. Hanno illustrato scopi ed esiti dell'esperimento che di fatto è una prima internazionale per metodo di rilevamento e campione, l’assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi Eventi Giacomo Cuzzi, il presidente della Commissione Consiliare Commercio, Piero Giampietro, e il professor Edgardo Bucciarelli dell’Università d’Annunzio, che ha realizzato le rilevazioni.

In conferenza stampa è stato spiegato che la prima Notte Bianca è stata un investimento di soli 20.000 euro, che ha prodotto un ritorno di 200.000 persone; la seconda, nonostante abbia combattuto contro il maltempo, ha comunque avuto un riscontro perché i rinvii hanno comunque fatto arrivare gente in città.

Pubblicheremo la ricerca entro la fine dell'anno – dice il professor Edgardo Bucciarelli – Voglio prima di tutto ringraziare i giovani ricercatori dell'Università di d'Annunzio e della Fondazione Giovani Commercialisti che ne sono stati il prezioso motore. Sono grato al Comune che ha investito, rischiando anche nella ricerca scientifica in campo economico sociale e ancora di più di tipo sperimentale, che è un campo del tutto inedito a livello istituzione. Abbiamo messo a fuoco il consumatore, il soggetto fruitore della Notte Bianca 2016 e l'esercente. Abbiamo usato un protocollo inedito a livello internazionale, divenuto materia di studio all'Università Ca' Foscari, dove è stata certificata la validità scientidfica della rilevazione metodologica”.

Il 60% delle 419 persone che si sono sottoposte volontariamente all'esperimento percepiscono un valore positivo del contesto e del consumo e hanno partecipato attivamente investendo sull'evento molto più di quanto avevano intenzione di fare. Il campione è stato costituito da 419 consumatori e 51 esercenti.

"La prima sezione individua la risposta eccellente e inedita che invita a dare una precisa identità alla Notte Bianca di Pescara perché cresca ancora - ha aggiunto Bucciarelli - La fascia più rappresentativa dell'utenza va dai 34 anni in su, il 50% è in arrivo da fuori città e ha un reddito medio. Malgrado le condizioni meteo averse e i rinvii, i dati motivano ad investire nuovamente in futuro sull'evento, con l'invito a diversificare ulteriormente l'offerta di beni e attività culturali in modo da configurare l'identità della Notte di Pescara nel mondo. Dai riscontri si evidenzia la necessità di potenziare i trasporti nell'area interessata, in modo che navette possano mettere in comunicazione tutte le varie zone degli eventi. La seconda sezione riguarda la “parte intertemporale di consumo”, cioè le intenzioni di spesa dei potenziali utenti che hanno scelto Pescara e hanno investito su più fronti economici, dal food, al beverage, senza disdegnare abbigliamento e altri settori merceologici, oltre all'offerta culturale. La terza parte riguarda l'indice del valore del consumo, che alla predisposizione positiva all'acquisto medio alta riscontrata nei consumatori, associa un grado di soddisfazione medio alto degli esercenti, che grazie alla Notte bianca hanno avuto introiti che altrimenti non avrebbero riscontrato".

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