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Economia

Stato di agitazione dei lavoratori di Ambiente spa, Foschi (Ugl) richiede vertice urgente

Il sindacato provinciale del sindacato Ugl, Armando Foschi, chiede la convocazione di un incontro entro 10 giorni

Un vertice urgente per lo stato di agitazione dei lavoratori di Ambiente Spa.
È quello che chiede Armando Foschi, segretario provinciale di Pescara dell'Ugl, all'amministrazione comunale e alla governance dell'azienda.

Questi i punti cardine da discutere nell'incontro: trenta giorni per il rilascio di un semplice certificato, le contestazioni e ammonizioni immotivate ai lavoratori, il rischio del mancato pagamento degli stipendi e l’applicazione di un regolamento interno mai approvato dalle sigle sindacali e adottato in maniera unilaterale dall’azienda.

La richiesta è stata indirizzata al sindaco Carlo Masci, all’assessore all’Igiene Ambientale, Isabella Del Trecco, al presidente di Ambiente Spa, Massimo Papa, informando anche il prefetto Giancarlo Di Vincenzo.

«L’incontro è ormai necessario per affrontare alcuni gravi disservizi registrati dall’Azienda Ambiente Spa ai danni dei lavoratori e già più volte in passato oggetto di segnalazioni da parte delle nostre Rsu senza purtroppo ricevere alcun riscontro, né risoluzione degli stessi», spiega Foschi, «la maggior parte dei disservizi dipende dall’applicazione di un regolamento interno all’organizzazione della società Ambiente Spa, un regolamento adottato su decisione quasi unilaterale e senza l’approvazione della maggior parte delle sigle sindacali che avevano chiesto la modifica di molte sue parti che di fatto oggi stanno rivelando tutta la propria inadeguatezza e fallacia. All’ordine del giorno innanzitutto il grave ritardo nel rilascio dei certificati indispensabili per i lavoratori: ciascun lavoratore per poter stipulare un mutuo in banca, o per chiedere un prestito a una finanziaria o anche per effettuare un acquisto importante con relativa rateizzazione, deve infatti dimostrare di essere "finanziariamente bancabile" o affidabile, presentando puntualmente il certificato del proprio stato di servizio, che attesti la loro effettiva possibilità di fronteggiare una rateizzazione o un mutuo. Ebbene, attualmente gli uffici amministrativi-ufficio personale di Ambiente Spa attendono ben 30 giorni, ossia un mese, prima di provvedere al rilascio del suddetto certificato, che richiede in realtà un clic al computer e 30 secondi di stampa per essere prodotto. Un ritardo enorme e inspiegabile che sta creando problemi a diversi dipendenti, a oggi impossibilitati a intestarsi un qualunque acquisto».

Poi Foschi parla delle contestazioni ai dipendenti: «A più riprese molti lavoratori hanno segnalato alla Ugl di essere stati oggetto di contestazioni e di ammonizioni scritte per presunti errori di timbratura del cartellino di servizio, richiami, contestazioni e ammonizioni rimasti inspiegabilmente immutati anche quando gli stessi dipendenti hanno dimostrato in modo concreto che quei presunti errori erano dovuti a un cattivo funzionamento dell’orologio segnaorario, con un comportamento chiaramente antisindacale. Ancora le difficoltà nell’inoltrare comunicazioni all’azienda: attualmente un dipendente costretto ad assentarsi dal lavoro per un problema imprevisto e improvviso, compresa una malattia, ha la possibilità di preallertare l’azienda circa la propria assenza contattando l’ufficio personale. Peccato che per inoltrare tale comunicazione il dipendente debba chiamare un presunto "Servizio Clienti", anziché direttamente l’ufficio "Risorse Umane", come sarebbe più logico, e ovviamente tale procedura merita un chiarimento, soprattutto se fosse confermato che nel suddetto ufficio sono impiegate 5 unità lavorative che, dunque, avrebbero tempo e modo per supportare i dipendenti-colleghi nel disbrigo delle questioni interne amministrative. Non solo: attualmente molti lavoratori hanno verificato il mancato tempestivo inoltro della loro comunicazione, ritrovandosi addirittura costretti a registrare le comunicazioni telefoniche per disporre di una prova a fronte di un’eventuale successiva contestazione».

Infine Foschi analizza la questione stipendi: «Si sta verificando con sempre maggior frequenza il rischio ricorrente di un mancato o comunque ritardato pagamento degli stipendi, superando la data prevista del 15 del mese, come previsto nei contratti. Tali rischi hanno già determinato un intervento rigoroso e deciso del sindaco Masci nei confronti dell’azienda e, successivamente, un intervento mio personale, in qualità di segretario provinciale della Ugl Chieti-Pescara, per richiedere il rispetto inderogabile di quella data, ricordando che quegli stipendi sono spesso l’unico sostentamento per famiglie monoreddito che, come dipendenti di una società controllata dal Comune di Pescara, devono avere la tranquillità di poter programmare la vita della propria famiglia potendo fare pieno affidamento su una indennità mensile che non è una generosa concessione dell’azienda, ma è il corrispettivo di una prestazione professionale prestata in una occupazione che è dura e usurante. Non può dunque accadere, ed è inconcepibile che sia successo, che un lavoratore debba arrivare ogni mese sul fil di lana per sapere se il suo stipendio verrà o meno pagato nei tempi attesi e dovuti, né può valere la giustificazione accampata negli ultimi mesi circa un ritardo che sarebbe stato cagionato da carenze nella timbratura da parte di alcuni lavoratori».

Per ultimo l'Ugl chiede la revisione del regolamento interno: «La Ugl chiede l’immediata revisione congiunta del Regolamento interno attraverso l’istituzione di un tavolo di lavoro che veda la partecipazione di amministrazione comunale, Ambiente Spa, Rsu e organismo di controllo analogo, al fine di eliminare incoerenze, errori e disservizi, revisione che dovrà essere completata entro la data del 31 marzo 2022. A fronte di tali problematiche, riteniamo sia urgente la convocazione di un incontro da svolgere entro dieci giorni, annunciando sin d’ora, nel caso di un mancato riscontro, la proclamazione dello Stato di agitazione dei lavoratori».

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